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pubblicato il 17 ottobre 2016

Auto aziendale, super ammortamento da confermare

L’industria dell’autonoleggio si rivolge al Governo, misura da ribadire

Auto aziendale, super ammortamento da confermare

Il Governo sta partorendo la Legge Stabilità 2017, quella che prima del 2009 era chiamata Finanziaria: norme che regolano la politica economica del Paese. È il momento giusto per avanzare legittime istanze, sulla scorta dell'esperienza dell'anno in corso. L'Aniasa (Associazione nazionale industria autonoleggio di Confindustria), in una lettera aperta ai ministri Carlo Calenda (Sviluppo economico), Graziano Delrio (Trasporti) e Gianluca Galletti (Ambiente), evidenzia che la misura del super ammortamento, introdotta dalla Legge Stabilità 2016, ha dato ottimi frutti.

Quali benefici

Al di là dei tecnicismi, quel provvedimento si è rivelato un forte stimolo a rinnovare le flotte e a contribuire allo svecchiamento del parco circolante nazionale (a oggi composto ancora per il 45% ancora da veicoli pre-Euro 4). Tutto questo si è tradotto in significativi benefici in termini di riduzione dell'impatto ambientale e maggiore sicurezza stradale. È inoltre arrivata nuova linfa al mercato automotive, permettendo agli operatori di noleggio di gestire il beneficio con utilità economica per il consumatore: parliamo di 65.000 aziende e 2.700 Pubbliche amministrazioni, i 5 milioni di contratti di autonoleggio per esigenze turistiche. Senza contare la maggiore offerta di servizi e il contenimento dei canoni mensili.

Appello logico

Di qui, logicamente, visto che le cose sono andate bene nel 2016, il condivisibile appello dell'Aniasa al Governo Renzi: confermare il super ammortamento per i veicoli a motore al 140% per tutto il 2017. Con quali obiettivi? Non discriminare questa sola categoria di beni strumentali, scongiurare ricadute negative sull'andamento del mercato e produrre maggiori introiti per l'Erario. Infatti, nel solo 2016, grazie al super-ammortamento al 140%, considerando esclusivamente le 41.000 immatricolazioni di auto a noleggio effettuate in più nei primi nove mesi del 2016 rispetto al 2015, l'Erario ha beneficiato di un saldo positivo pari a circa 81 milioni di euro. A fronte di minori entrate (dovute al super ammortamento) per circa 16 milioni di euro. Se si proietta l'orizzonte temporale su quattro anni, periodo medio di vita di un contratto di noleggio a lungo termine, il beneficio per l'erario sarebbe stimabile in circa 200 milioni di euro.

Qual è il rischio

Secondo l'Aniasa, la conseguente riduzione delle immatricolazioni provocherebbe invece minori entrate per lo Stato. E anche per le amministrazioni locali (tasse annuali, IPT). Con negativi riflessi occupazionali sull'intera filiera automotive (officine, società di servizi) e una minore efficacia della funzione di promozione di correttezza fiscale e anti-elusione fisiologicamente esercitata dal noleggio. Anche perché il confronto con altri Paesi ci vede perdere: in fatto di deducibilità dei costi di noleggio (20% in Italia e 100% Francia, Spagna e Germania), e in fatto di detraibilità IVA (40% in Italia, 100% in Francia, Spagna e Germania).

Un passo in più: l'iper ammortamento

Ma, assieme alla richiesta di conferma del maxi ammortamento per i veicoli a motore al 140%, l'Aniasa ha proposto di ammettere i veicoli a basse emissioni al beneficio dell'iper ammortamento al 250%. Per renderne premiale l'utilizzo rispetto ai veicoli tradizionali, contribuendo in tal modo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Il riferimento è a veicoli ibridi, GPL, metano, elettrici e in sharing: questa forma di mobilità è in forte espansione e a fine 2015 ha registrato oltre 650.000 iscrizioni.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , incentivi


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