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pubblicato il 11 ottobre 2016

Un etilometro su due non funziona

L’Asaps stima che, su un migliaio di etilometri, la metà sia fermo per revisione

Un etilometro su due non funziona

La "guerra" a chi guida ubriaco va combattuta con "armi" adatte; altrimenti, il rischio è di perdere. Così si può riassumere l'allarme etilometri lanciato dall'Asaps (Amici Polstrada). Questa stima che che, su un migliaio di etilometri in dotazione alla Stradale, la metà sia fermo da mesi nei laboratori autorizzati, in attesa della prevista revisione annuale presso il ministero dei Trasporti, al Centro superiore ricerche prove autoveicoli e dispositivi di Roma. E presso il Centro prove autoveicoli di Milano. L'Asaps si basa su un forte passaparola fra gli agenti. "Ci risulta anche che le Polizie Locali sarebbero in forte penuria di strumenti, anche con interi territori sprovvisti o con un numero assai limitato che costringerebbe gli agenti a prestarsi l'etilometro o a richiedere un ausilio attraverso altro organi di polizia. Ci sono notizie di Forze di Polizia con una riduzione notevole degli etilometri, a causa di continui guasti ai banchi-prova".

Situazione paradossale

La revisione degli etilometri è necessaria per una corretta misurazione dell'eventuale stato d'ebbrezza del guidatore, e per evitare ricorsi che annullino le multe. Ma va fatto in fretta, e comunque servirebbero nuovi dispositivi perfettamente funzionanti, quand'anche quelli revisionati fossero messi di nuovo a disposizione della Stradale. È una situazione paradossale. Da una parte, il legislatore introduce il reato di omicidio stradale per combattere gli ubriachi che guidano. Dall'altra, la Polizia è priva degli strumenti per operare bene sulla strada. Perdipiù, l'Istat non fornisce nessun dato sui sinistri da alcol, rendendo la battaglia contro gli incidenti del sabato sera ancora più dura: meno il nemico è conosciuto, più difficile vincerlo.

Pessima impressione

Cautela anche con il messaggio che lo Stato dà agli automobilisti col vizio del bere. Si diffondono sempre più le telecamere (autovelox, ztl, semafori), che multano consentendo di fare cassa. Ma gli etilometri sono fermi in attesa che l'elefantiaco apparato burocratico si muova. Se si stima che il 23% degli episodi mortali da pirateria stradale registrati nei primi 8 mesi del 2016 siano dovuti all'alcol, una ragione ci sarà. E infatti l'Asaps si chiede in modo retorico: "Possono gli artificieri disinnescare ordigni senza strumentazioni idonee? Quali azioni possono mettere in campo gli organi di polizia stradale di fronte ai nuovi reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali, se per accertare l'ebbrezza non si dispone di etilometri?".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , polizia


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