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pubblicato il 11 ottobre 2016

Auto tecnologica e connessa, occhio alla distrazione

Al #FORUMAutoMotive il tema portante è la sicurezza legata alle nuove tecnologie

Auto tecnologica e connessa, occhio alla distrazione
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Altro che semplice autoradio, come negli anni 70: oggi, la tecnologia delle vetture è così sviluppata, e si evolve in modo talmente veloce, da imporre una seria riflessione sulla sicurezza stradale. In estrema sintesi, qualsiasi dispositivo tecnologico aiuta il guidatore, purché questi ne faccia un uso intelligente. L'utilizzo crescente di dispositivi telematici, la diffusione dell'auto connessa e la necessità che il conducente non sia distratto dalla guida sono i principali ingredienti del nuovo appuntamento con #FORUMAutoMotive, il serbatoio di idee e centrale di dibattiti sui temi della mobilità a motore, promosso oggi a Milano presso l'Auditorium Robert Bosch.

Che business!

L'evento si è aperto con la presentazione della ricerca realizzata dalla società globale di consulenza aziendale AlixPartners dal titolo "Guida autonoma e connessa: l'industria dell'auto si reinventa". Nel 2030, metà delle vetture avranno un propulsore elettrico o ibrido, e quasi tutte sfrutteranno probabilmente la tecnologia della connettività. I servizi online influenzeranno considerevolmente l'esperienza di guida e offriranno nuove opportunità di ricavo, mentre nelle aree urbane proseguirà l'espansione della mobilità individuale attraverso servizi di car sharing con soluzioni free floating: prendi a noleggio "lampo" la macchina dove vuoi, e la lasci dove desideri. Entro il 2020 il 30% del parco circolante mondiale sarà connesso con il cosiddetto "Internet delle cose": i ricavi associati allo scambio di dati tra veicoli e utenti raggiungerà i 68 miliardi di euro, circa 160 a veicolo, per applicazioni e servizi a valore aggiunto. Da parte loro, gli automobilisti saranno pronti a pagare fino a 800 euro questi servizi di connettività. Solo negli Stati Uniti, le connected car consentiranno di evitare gran parte dei costi derivanti dagli incidenti dovuti a errori umani (200 miliardi di euro), di ridurre in modo significativo i consumi di carburante e le relative emissioni inquinanti (50 miliardi di euro) e di migliorare la produttività evitando i costi connessi al traffico e al parcheggio (75 miliardi di euro).

Ecco il tema portante

Spazio poi al tema guida dell'evento, "La sicurezza. Non è (solo) un optional", con rappresentanti delle Case automobilistiche, motociclistiche e del mondo dei mezzi pesanti che si sono confrontati sulle strategie messe in campo per aumentare la sicurezza sui veicoli. Al di là delle possibili distrazioni dovuti alla guida con smartphone in mano (che però è un elemento esterno all'auto), al centro del dibattito i dispositivi di bordo (di navigazione, di intrattenimento e quant'altro) che potrebbero distogliere l'attenzione dalla strada se utilizzati in modo improprio. La generale sottovalutazione delle conseguenze della distrazione e la mancata conoscenza dei sistemi di sicurezza a bordo figurano oggi tra i principali fattori di rischio per gli automobilisti: di questo si è parlato nella sessione riservata ai giovani driver, "Sicurezza anche online". Infine, l'ultima sessione sul tema "L'aspetto etico comportamentale" ha messo a confronto Forze dell'ordine, associazioni di categoria del mondo automotive (Case auto, componentistica, concessionari, noleggiatori, assicurazioni, mondo delle due ruote, automobilisti, pneumatici) con i rappresentanti delle Istituzioni sulla necessità di diffondere una maggiore cultura dei dispositivi di sicurezza.

Nuovo Codice della Strada: è urgente

"È giunto il momento - ha commentato il Promotore di #FORUMAutoMotive, Pierluigi Bonora - che le autorità guardino con più attenzione ai nuovi dispositivi preposti alla sicurezza predittiva e alla guida assistita. Nella riforma del Codice della Strada, tuttora in discussione, è importante che figurino provvedimenti che portino all'obbligatorietà di questi nuovi sistemi, gli stessi che rappresentano l'anticamera della guida autonoma".

Uno sguardo al mercato: Cina in crescita

Per chiudere, una previsione a livello globale. Nei prossimi anni, il mercato mondiale dell'auto continuerà ad avere un trend crescente ed entro il 2023 le vendite globali raggiungeranno quota 110 milioni di automobili l'anno (+22 milioni rispetto a oggi); oltre il 60% di tale incremento dovrebbe provenire dalla Cina, dove il mercato automobilistico registra ogni anno una crescita del 6%, mentre negli Stati Uniti invece si prevede una stagnazione nel triennio 2018-2020, con una successiva lenta ripresa fino a 17 milioni di unità entro il 2022. In Europa (+3% nel raffronto 2023 contro 2015) le vendite di auto dovrebbero trarre impulso dalla crescita nei Paesi dell'Est e dalla ripresa di una domanda finora debole nelle regioni meridionali del Vecchio Continente, mentre i mercati occidentali più ampi non subiranno variazioni sostanziali.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , mobilità sostenibile


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