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Prototipi e Concept

pubblicato il 10 ottobre 2016

Dossier Concept Dimenticate

BMW Z18, la roadster che voleva fare la SUV

Presentata nel 1995, aveva un'altezza da terra elevata che già preannunciava i gusti del mercato

BMW Z18, la roadster che voleva fare la SUV
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BMW è una di quelle Case che cerca di riempire con la sua offerta tutti i segmenti del mercato. A volte si è persino inventata delle vere e proprie nicchie, come ad esempio è avvenuto con il SUV coupé X6, il primo del suo genere, e la Serie 5 GT, grossa berlina a metà strada tra un crossover e una hatchback che è stata poi seguita dalla "sorella minore" Serie 3 GT. La Casa di Monaco non è sicuramente nuova a questo tipo di sperimentazioni e ne è un esempio la Z18, una roadster a ruote alte mai entrata in produzione.

Costruita in plastica

La Z18 del 1995 è basata sulla roadster Z3 che fu lanciata sul mercato proprio in quell'anno, ma al contrario di quest'ultima non è mai stata pensata per una produzione in serie. Lo si capisce, ad esempio, dal fatto che per la Z18 i progettisti BMW non hanno previsto un tetto, né elettrico né ad azionamento manuale, che potesse proteggere l'abitacolo dalle intemperie. Per ovviare a questa mancanza, gli interni della roadster sono realizzati interamente in materiale plastico rigido e i sedili rivestiti da un tessuto impermeabile ad alta resistenza. L'abitacolo aveva una configurazione interamente modulabile, tanto da poter essere trasformato da "due posti" secchi in cabriolet a quattro posti o persino in pick up.

Stile deciso dal tocco "felino"

Per quanto derivante dalla Z3, lo stile della Z18 si discosta per le forme meno rotondeggianti, tese e "mature", in linea con uno spirito più avventuriero e "duro e puro" rispetto a quello "chic" della sorella. Le uniche forme morbide si trovano nel frontale, con i quattro fari tondi. La fiancata è solcata da linee decise che salgono verso il posteriore e, complice l'altezza da terra elevata, sembra più sottile e snella di quanto in realtà non sia. Infine il posteriore squadrato, con uno sviluppo orizzontale, contribuisce a rendere l'auto visivamente piantata a terra. Curiosa la trama degli pneumatici con la stilizzazione di un'impronta di felino e dei graffi. All'interno lo stile resta minimalista ma più rotondeggiante: i tre strumenti circolari sono al centro del cruscott, il quale ha un andamento circolare quasi a voler "abbracciare" gli occupanti. Nella parte inferiore della console centrale, sotto uno sportellino che li protegge dalla pioggia, sono invece disposti i comandi di radio e clima. Il rivestimento dei due sedili è arricchito da una cucitura che ripropone zampa felina e relativo graffio.

Pronta al fuoristrada

Com'è lecito aspettarsi, la trazione della Z18 è sulle quattro ruote. Il sistema 4x4 è abbinato ad un propulsore a benzina V8 capace di erogare 355 CV e ad cambio manuale a cinque rapporti. BMW non ha rilasciato altre informazioni tecniche o dettagli sulle prestazioni del motore. Ciò che sicuramente ci si poteva aspettare, data l'altezza da terra, è un buon comportamento sulle strade dissestate e magari anche in fuoristrada vista la leggerezza del corpo vettura di plastica.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Bmw , auto europee


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