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pubblicato il 7 ottobre 2016

Renault Megane Sporter, bella pratica

La variante wagon della compatta francese riesce a vestire spazio e capacità di carico con un piacevole look sportivo

Renault Megane Sporter, bella pratica
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Oggi l'anagrafe è un concetto relativo e si resta ragazzi - o almeno, ci si chiama così - fino ai cinquant'anni. Renault lo ha capito, che la gente vuole sentirsi giovane anche se ha due figli e i primi capelli bianchi, così per le sue station wagon ha scelto la dicitura Sporter. Quasi un ossimoro, di sicuro una scommessa. L'ultima arrivata è la Renault Megane Sporter: più lunga di 27 cm rispetto alla berlina, a tutto vantaggio dello spazio dedicato a passeggeri e bagagli.

Com'è

Dal punto di vista del look, la scommessa della Megane Sporter sembra vinta: i designer Renault, guidati dall'olandese Laurens van den Acker, sono riusciti a creare una wagon proporzionata e filante, con la linea del tetto che scende verso l'alettone posteriore e quella dei vetri che invece sale, sottolineata dalla cromatura e dall'arco sul quarto finestrino. La sportività è accentuata dal lunotto avvolgente e dalle gobbe che partono dai fari dietro per disegnare delle spalle massicce fino alle porte posteriori. A 1.457 mm totali (+10 mm rispetto alla berlina), Renault dice che la Megane Sporter è la wagon più bassa del segmento e non faccio fatica a crederci: nel complesso mi sembra più dinamica di rivali come Opel Astra, Ford Focus o Skoda Octavia e dietro è più armonica della più grande Talisman Sporter.
Fino ai sedili anteriori la Sporter è uguale alla Renault Megane berlina, quindi per i dettagli su plancia e dotazioni vi rimando alla video prova di quest'ultima. Le cose cambiano dalla seconda fila in poi, grazie a un passo allungato di 43 mm che si traduce in una migliore abitabilità posteriore, dove i passeggeri hanno spazio in abbondanza per spalle, testa e ginocchia e stanno freschi (o al caldo) grazie alle bocchette centrali della climatizzazione: un dettaglio non scontato nel segmento. Nonostante le ambizioni sportive, poi, la Megane Sporter resta pur sempre una wagon, quindi un'auto da carico. E anche qui non ci si può lamentare: il bagagliaio ha un volume nominale di 580 litri (521 dm3 secondo la più severa misurazione VDA) e grazie alla forma regolare e vari accorgimenti soddisfa le necessità di una famiglia.

Come va

Anche qui, in linea di massima, valgono le considerazioni fatte per la berlina. Nella Renault Megane Sporter, infatti, si ritrovano intatte le qualità dinamiche della 5 porte, quindi uno sterzo ad assistenza elettrica leggero ma preciso, un'insonorizzazione valida a tutte le velocità e un assorbimento delle sospensioni composto e controllato, anche se un po' tendente al rigido, specie se si scelgono i cerchi in lega da 17". Pregi e difetti di queste caratteristiche vanno imputati all'architettura modulare su cui la Megane Sporter è basata, la CMF C/D (Common Module Family) del gruppo Renault-Nissan che la compatta condivide, tra gli altri, con i modelli più grandi Talisman ed Espace. La prima impressione dal posto di guida è che Renault abbia rinnegato la tradizione francese, fatta di ampie e morbide poltrone e di un comportamento tutto orientato al comfort, per un'identità più nordica. Vabbè, lo dico: più tedesca. Avvolto in un sedile sportivo e contenitivo, ho cominciato la mia prova con una Renault Megane Sporter dotata del 1.5 dCi da 110 CV e 250 Nm di coppia massima a 1.750 giri/min, accoppiato al cambio automatico a doppia frizione EDC a 6 rapporti. È la configurazione ideale per chi vuole un'auto da viaggio, perché unisce un motore reattivo e parco (su 70 km di extraurbano misto, ho fatto una media di 20 km/l) a un cambio che fa della dolcezza di funzionamento il suo punto di forza. Chi vuole più grinta, invece, farebbe bene a orientarsi sul 1.6 dCi da 130 CV e 320 Nm a 1.750 giri/min, un motore che spinge forte e costante fin dal basso e al volante regala qualche soddisfazione in più, grazie anche al valido cambio manuale a 6 marce, unica scelta per ora.

Curiosità

La Renault Megane Sporter ha anche due versioni ad alte prestazioni, identificate dalla sigla GT. La Sporter GT a benzina monta il 1.6 turbo da 205 CV di Renault Sport, che la catapulta da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi grazie alla funzione Launch Control del cambio a doppia frizione EDC a 7 rapporti. La GT diesel, invece, monta un 1.6 biturbo da 165 CV che le fa raggiunge la velocità massima di 214 km/h. Entrambe le Renault Megane Sporter GT sono dotate del sistema a quattro ruote sterzanti 4Control, che migliora agilità e tenuta di strada.

Quanto costa

La Megane Sporter è disponibile nei concessionari Renault da ottobre e costa 1.000 euro in più della berlina: il suo listino parte dai 19.900 euro della TCe 100 a benzina in allestimento d'ingresso Life e arriva ai 28.900 euro della dCi 110 con cambio EDC in allestimento "top" Bose. Renault dice che l'allestimento più venduto sarà quello medio-alto Intens, che vi consigliamo perché offre tutto ciò che serve in questo segmento a un prezzo compreso tra i 24.600 euro e i 27.100 euro secondo la motorizzazione.

Scheda

Motorizzazione Provata: 1.5 dCi EDC Intens (1.6 dCi Bose)
Quando arriva: Ottobre 2016
Quanto costa: 27.100 euro (28.550 euro)
Quanti CV ha: 110 CV (130 CV)
Quanto consuma (ciclo combinato): 3,7 l/100 km (4 l/100 km)
Quanta CO2 emette: 95 g/km (103 g/km)
0-100 km/h: 12,7 secondi (10,6 secondi)
Garanzia: 2 anni/km illimitati

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Test , Renault , auto europee


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