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pubblicato il 7 ottobre 2016

Prezzi Rc auto in calo, ma di poco

In tre mesi, polizze in ribasso solo dell’1,7%, facciamo il quadro della situazione

Prezzi Rc auto in calo, ma di poco

Negli ultimi tre mesi, le tariffe Rc auto pagate dagli automobilisti si sono ridotte dell’1,7%. Questo è quanto emerso dall’Osservatorio di Facile.it e Assicurazione.it, relativo al trimestre giugno-settembre 2016. Lo studio ha rivelato pure che, rispetto a settembre 2015, i prezzi delle polizze auto sono scesi dell’1,6%. Qui si ferma l’analisi del portale, cui aggiungiamo qualche nostra considerazione: sono numeri deludenti. A fronte del "regalo" fatto nel 2013 dal Governo dei tecnici di Monti alle compagnie, con la mannaia sul risarcimento delle lesioni fisiche, provvedimenti che avrebbe dovuto portare a mirabolanti ribassi Rca, era lecito attendersi che le promesse fossero mantenute. Ma non è così. Senza contare tutti i provvedimenti che avvantaggiano le assicurazioni (non ultimo il risarcimento diretto).

Paese spaccato

La Campania è sempre la regione italiana più cara: il premio medio rilevato a settembre 2016 è pari a 804 euro. Nonostante il calo annuale maggiore, la Calabria supera la Puglia e arriva sul secondo gradino della classifica delle polizze più care: i premi medi sono pari a 586 euro contro i 582 del Tacco d’Italia. La Valle d’Aosta è l’area in cui assicurare le auto costa meno, con una media di 325,83 euro, cifra che stacca notevolmente le altre due zone più "economiche", ossia Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, dove i premi sono pari a circa 366 euro. Una conferma che il Paese è spaccato in due, col Nord meno caro. Chi abita al Sud paga l’alto numero di incidenti, e le frodi: per questo, una proposta di legge prevede la Tariffa Unica, ma le compagnie assicuratrici si oppongono con forza a questa modifica.

Scatola nera boom

Intanto, proprio per spendere meno, in Italia e soprattutto nel Meridione è boom di scatole nere. Come ricorda l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), il 16,2% dei contratti stipulati nel secondo trimestre 2016 contiene clausole legate alla black box. Che in teoria dovrebbe prevenire le truffe. Infatti, le prime 5 province in termini di penetrazione della scatola nera sono Caserta (il 47% dei contratti), Napoli (45%), Catania (34%), Reggio di Calabria e Salerno (32%).

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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