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Curiosità

pubblicato il 5 ottobre 2016

Woolf, da Verona il braccialetto contro gli autovelox

Vibra quando ci avviciniamo a telecamere fisse, trovate grazie ad un’app per smartphone.

Woolf, da Verona il braccialetto contro gli autovelox
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Cinque giovani progettisti veronesi hanno lanciato una raccolta fondi sul sito Kickstarter per mettere in commercio il braccialetto Woolf, da indossare in auto o in moto, che vibra quando il mezzo si avvicina ad una zona in cui sono presenti telecamere di rilevazione. La somma richiesta è 45.000 euro, da raccogliere entro mercoledì 12 ottobre, che servirà per riprogettare i componenti interni, aumentare la durata della batteria e incrementare la potenza della vibrazione, ma anche per acquisire materiali di qualità superiore e per organizzare il processo di industrializzazione. Woolf infatti è al momento un prototipo. I cinque sviluppatori lo stanno provando in condizioni reali, dove però la batteria ha una durata ancora troppo contenuta: ad oggi assicura 2 ore di utilizzo al giorno per 15 giorni (si ricarica in 3 ore).

I componenti interni provengono da altri dispositivi e sono fissati ad una basetta, integrata all’interno del braccialetto in pelle, resistente all’acqua e studiata per non dar fastidio quando indossata sotto guanti da motociclista. Woolf si interfaccia via bluetooth con un’applicazione per smartphone Apple o Android. Qui sono precaricati tutti i luoghi sensibili, dove si trovano telecamere ai semafori, per la misurazione della velocità, sulle corsie preferenziali e all’ingresso di zone a traffico limitato. Il braccialetto sfrutta il segnale GPS dello smartphone e vibra con maggiore intensità quanto più ci si avvicina ad un punto sensibile, permettendo così di moderare la velocità o scegliere una strada alternativa. Se Woolf riuscisse ad arrivare sul mercato, il prezzo di vendita sarà pari a 139 euro. Ad oggi però sono stati raccolti meno di 20.000 euro.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , autovelox


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