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pubblicato il 4 ottobre 2016

BMW, così si vende l’auto del futuro. Anzi del presente

C'era una volta il venditore. E c'è ancora, ma non è più solo. Al suo fianco, il BMW Genius

BMW, così si vende l’auto del futuro. Anzi del presente
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 “Le BMW si possono ormai considerare degli smart devices”; si tengano forte tutti quelli che sono rimasti al “Piacere di Guidare”, ma chi si occupa di infotainment e in generale di elettronica in BMW usa proprio queste parole. Per fortuna - almeno per ora - sappiamo che il divertimento di guida e le prestazioni sono ancora dei must per la Casa tedesca. Qualcosa però sta cambiando (non siamo ancora al livello della i8 Cabrio sulla quale siamo saliti al CES di Las Vegas, ma la direzione è quella). Anzi, è già cambiato, al punto che anche il modo di approcciarsi al cliente è stato ripensato. Il classico venditore non basta più, ci vuole una figura più completa, che sappia spiegare tutte le potenzialità hi-tech di una BMW moderna. Nel gergo del marketing, questa figura specializzata si chiama BMW Genius e il suo scopo non è quello di vendere un determinato prodotto. Non subito almeno.

Un percorso di scoperta

In che senso? Il BMW Genius prende letteralmente per mano il potenziale cliente che mette piede per la prima volta in una BMW, accompagnandolo alla scoperta delle sue infinite funzionalità (se serve, lo riceve anche su appuntamento dopo l’acquisto, per rispondere a tutte le domande). In questo modo, anche chi non è esattamente un nativo digitale, ha modo di comprendere il funzionamento di ciò che c’è a bordo. Detto questo, siccome BMW è un’azienda e le aziende vogliono (e devono) massimizzare il profitto, grazie al lavoro dei suoi “genii” il marchio bavarese incrementa il fatturato; di quanto non viene detto ufficialmente, ma la comparazione tra le concessionarie dotate di BMW Genius e quelle che ne sono prive ha evidenziato grandi differenze nelle performance. Ecco perché, alle 80 figure professionali già presenti in Italia, altre 30 sono già in fase di selezione o formazione. Non solo: nella sede di BMW Italia a Milano è già in sperimentazione il Virtual Showroom, ovvero la visita virtuale guidata alla scoperta dei prodotti, con il supporto ovviamente di smartphone o tablet.

10 anni di formazione

A proposito di formazione, BMW Italia festeggia in questi giorni i 10 anni del BMW Training Center, dove ben 66.500 persone si sono formate, hanno migliorato le competenze e sono rimaste al passo con l’evoluzione tecnologica dei prodotti, perché chi deve mettere le mani su un’auto moderna (non solo BMW, ovviamente) si trova di fronte a una complessità che di modello in modello cresce esponenzialmente. A supporto dei docenti, ovviamente, non potevano mancare le tecnologie più avanzate: oltre agli ormai “scontati” tablet e smartphone ci sono infatti anche i visori 3D per la realtà aumentata.

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Tag: Curiosità , Bmw , anniversari , auto europee


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