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Prototipi e Concept

pubblicato il 28 settembre 2016

Volkswagen I.D., inizia la nuova era

Il passato è alle spalle: VW vuole diventare il 1° produttore di auto elettriche al mondo

Volkswagen I.D., inizia la nuova era
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Importanti come la I.D. (finora conosciuta come EV Hatchback), nella storia della Volkswagen, lo sono stati solo il Maggiolino e la Golf. A dirlo non siamo noi, ma Volkswagen stessa, nonostante la storia di questo prototipo elettrico - che nel 2020 diventerà realtà - sia ancora tutta da scrivere. Sì perché nei pensieri del top management di Wolfsburg, quando ha dato mandato all’equipe di ingegneri di mettersi al lavoro su questo progetto, c’era un obiettivo: dare un messaggio chiaro e forte di cambiamento. Di trasformazione. In quale direzione? Dell’ecosostenibilità, dell’elettrico, ovviamente. Ovviamente perché, soprattutto dopo la “botta” del Dieselgate, non si poteva rimanere ancorati a modelli (intesi come auto, come motori, ma anche e soprattutto come filosofie di pensiero) di una volta. Detto questo, sulla Golf VIII in VW ci stanno già lavorando - e parecchio - per essere nelle concessionarie, non a caso, nel 2020; sì perché Golf e I.D. avranno in comune, tra le altre cose, le dimensioni.

Un design di rottura accompagna tecnologie rivoluzionarie

Più che una macchina, I.D. è un manifesto di ciò che a Wolfsburg hanno in mente per il futuro. Già, che cosa? Lo sviluppo di una gamma di automobili elettriche (non “solo” la I.D., dunque) e, nel 2025, l’arrivo - su strada - della guida autonoma. Concetti importanti, innovazioni di portata epocale: ecco perché anche il design propone linee di rottura, scelte appositamente per comunicare le emissioni zero e l’intelligenza artificiale che si nascondono qui sotto. Questo messaggio è veicolato anche dall’abitacolo, completamente ripensato rispetto a quello delle auto tradizionali: si chiama Open Space e, come suggerisce il nome, è una sorta di loft su ruote.

Il volante? E’ tale solo quando serve

La I.D. è costruita sulla piattaforma MEB, quella progettata appositamente per i veicoli a batterie. Il motore elettrico ha 125 kW (170 CV), mentre l’autonomia è compresa tra i 400 e i 600 km: l’indicazione è piuttosto generica e testimonia lo stadio ancora sperimentale di questo progetto. Quanto alla tecnologia di guida autonoma, ci si arriverà per gradi. Nel 2020 ci saranno numerosi dispositivi di assistenza al guidatore, ma prima di poter leggere un giornale (in formato digitale, magari sugli schermi interni della vettura) mentre il cervellone elettronico condurrà sul posto di lavoro bisognerà attendere il 2025. A quel punto, il volante potrà essere “nascosto” nella plancia - che a sua volta va intesa come un pannello piatto animato da schermi - e si trasformerà in un touchscreen.

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Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Volkswagen , car design , parigi


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