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pubblicato il 28 settembre 2016

Nuova Land Rover Discovery, l’off road è hi-tech

È più leggera, confortevole e raffinata che in passato, ma non teme alcun passaggio fuoristrada

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Apparteneva a un'epoca che ormai non esiste più. Nata lo stesso anno dello sbarco della sonda Opportunity su Marte, il 2004, la quarta generazione di Discovery ha resistito a listino sino ad oggi grazie alla linea squadrata, apprezzata dai fan più tradizionalisti del marchio Land Rover, al notevole spazio a bordo, alla disponibilità di sette posti e, soprattutto, alla spiccata vocazione off road tipica del brand britannico. Ora, però, non si parla più di raggiungere Marte… ma di colonizzarla! I tempi cambiano e così la Discovery che, abbandonato l'aspetto da fuoristrada pura, debutta in una nuova veste “suvizzata” in occasione del Salone dell'auto di Parigi. Senza rinunciare a una modularità degli interni da riferimento, a una sensibile crescita dimensionale e a una propensione all'off road nettamente superiore – da tradizione – alla media della categoria.

Interni configurabili con un'app

Il design attinge a piene mani da Range Rover Sport e Discovery Sport, portando in dote linee più moderne e armoniche che in passato oltre a un Cx record (0,33) per la 4x4 britannica, ma senza dimenticare un elemento distintivo quale il classico rialzo della parte terminale del tetto. Grandi cambiamenti anche sottopelle, dato che l'adozione della scocca in alluminio tipica dell'architettura Land Rover SUV full-size comporta un dimagrimento medio di 480 kg. Modifiche che non hanno intaccato la praticità della vettura, forte come in passato di tre file di sedili e di sette posti, ma con le sedute oggi configurabili individualmente sia grazie ai comandi posti lungo il portellone o i montanti C, sia tramite il display touchscreen del sistema d'infotainment, sia da remoto, mediante smartphone. Un tocco hi-tech cui si accompagnano la capienza dei portaoggetti cresciuta del 65% e una capacità di carico di 1.231 litri con cinque persone a bordo, che diventano 2.500 litri una volta abbattuta la seconda fila di sedili. Valori superiori al vecchio modello, forte rispettivamente di 1.192 e 2.258 litri oltre che del portellone suddiviso, adottato sin dal 2004 e ora invece in un unico pezzo.

Elettronica protagonista fuoristrada

Il fuoristrada è, da sempre, nel DNA di Discovery. E dato che alla genetica non si sfugge, anche la nuova generazione della vettura britannica può contare su di una dotazione tecnica degna di una 4x4 estrema. Alla trazione integrale permanente, all'altezza da terra maggiorata di 43 mm – ora raggiunge i 28,3 cm – alla profondità massima di guado cresciuta di 20 cm – ora tocca i 90 cm – e agli angoli di attacco, dosso e uscita pari rispettivamente a 34°, 27,5° e 30° si accompagna il sistema Terrain Response 2 che consente di adattare alle caratteristiche del terreno l'erogazione del propulsore, la soglia d'intervento del controllo di stabilità e trazione, la gestione della trasmissione, l'assetto della vettura, variabile sino a +75 mm grazie alla presenza delle molle pneumatiche (di serie a partire dall'allestimento SE), e la percentuale di bloccaggio dei differenziali. Funzioni attivabili scegliendo tra sei diversi programmi di marcia o, più semplicemente, delegando all'elettronica ogni decisione. Vengono armonizzati in funzione del setup selezionato anche l'ABS e il limitatore della velocità in discesa, mentre il sistema All-Terrain Progress Control mantiene automaticamente una velocità compresa tra 2 e 30 km/h, così che il guidatore possa concentrarsi esclusivamente sulla gestione dello sterzo.

Cresce in lunghezza e nel passo

La quinta generazione di Discovery è lunga 4,97 metri – 14 cm in più rispetto alla precedente – e può contare su di un interasse cresciuto di 3,8 cm. L'ingresso nell'era della multimedialità è testimoniato dall'adozione del sistema d'infotainment InControl Touch Pro che porta in dote un display da 10 pollici, la massima compatibilità con i device Android e iOS, 6 prese a 12 Volt, sino a 9 connettori USB, la navigazione “porta a porta” – prosegue tramite smartphone anche una volta parcheggiata la vettura – e la funzione hotspot Wi-Fi 4G oltre a una tecnologia innovativa, dedicata agli sportivi. Accostando lo specifico bracciale impermeabile Activity Key alla D del distintivo Discovery lungo il portellone si blocca il veicolo e si disabilita il normale telecomando, che può essere lasciato all'interno dell'auto. È così possibile correre, nuotare o praticare qualsiasi attività all'aria aperta senza preoccuparsi di perdere le chiavi.

Debuttano i quattro cilindri 2.0 td

La gamma motori della nuova Discovery ha come entry level il 4 cilindri 2.0 Td4 da 180 CV e 430 Nm di coppia, garante di uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi, cui si affianca il quadricilindrico, sempre alimentato a gasolio, 2.0 Sd4 biturbo da 240 CV e 500 Nm (0-100 km/h in 8,3 secondi). Un cambiamento epocale rispetto al passato, quando gli unici propulsori a gasolio disponibili erano caratterizzati dall'architettura a 6 cilindri a V. Tradizione, quest'ultima, fatta salva dalla presenza a listino del 3.0 Td6 da 249 CV e 600 Nm. L'unica proposta a benzina è costituita dal V6 3.0 Supercharged – sovralimentato mediante compressore volumetrico – da 340 CV e 450 Nm, accreditato di uno 0-100 km/h in 7,1 secondi. Tutti i propulsori lavorano in abbinamento a un cambio automatico ZF a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia, corredabile delle ridotte.

Pelle e radica in abitacolo

Off road sì, ma senza rinunciare a una capacità di traino di ben 3.500 kg, a una dotazione di sicurezza completa, forte di tutti i più moderni ritrovati inclusa la frenata automatica d'emergenza e il cruise control adattivo, e a una raffinatezza in abitacolo – per accedere al quale è possibile ribassare l'assetto della vettura di 40 mm – sinora sconosciuta. Sono infatti disponibili pregiati rivestimenti in pelle Windsor, inserti in quercia naturale e l'opzione massaggio per i sedili anteriori, mentre le sette sedute sono tutte riscaldabili. Massima espressione di tanta ricercatezza è la versione First Edition, realizzata a tiratura limitata (2.400 esemplari) e forte di finiture personalizzate in alluminio per portiere e plancia, distintivi esclusivi, una gamma colori audace e una dotazione full optional. In vendita dalla primavera 2017, la nuova Discovery è disponibile negli allestimenti S, SE, HSE e HSE Luxury.

Autore: Sebastiano Salvetti

Tag: Novità , Land Rover , evidenza , auto inglesi


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