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Attualità

pubblicato il 27 settembre 2016

Audi, BMW e Mercedes alleate per la guida autonoma

Con Ericsson, Huawei, Intel, Nokia e Qualcomm fondano la “Automotive Association”

Audi, BMW e Mercedes alleate per la guida autonoma
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Audi, BMW e Mercedes hanno dato vita alla grande alleanza “Automotive Association” con Ericsson, Huawei, Intel, Nokia e Qualcomm (il gruppo, comunque, è aperto a nuove adesioni) per lo sviluppo e la promozione di soluzioni di comunicazione standardizzate, al fine di arrivare il più presto possibile sul mercato. Ok, detta così è un po’ generica, quindi ci torneremo su più avanti per i dettagli. Prima, però, non si può non sottolineare come Audi, BMW e Mercedes, dopo aver acquistato, tutte insieme, HERE (il servizio di mappe di Nokia) a distanza di poco tempo si ritrovino sedute allo stesso tavolo. Sì, proprio i tre marchi che nell’immaginario collettivo sono nemici per definizione. “Vicini di casa” eppure eterni rivali, in ogni angolo del mondo, per la supremazia fra i Costruttori automobilistici premium. Quando però si tratta però di mantenere il vantaggio competitivo sugli altri, quando l’interesse è comune, ecco che la “realpolitik” prende il sopravvento.

Mobilità connessa e sicurezza stradale grazie alla tecnologia 5G

Dati i nomi coinvolti, non era difficile indovinare che lo scopo della “Automotive Association” fosse quello di arrivare il prima possibile alla guida autonoma e all’auto connessa: temi di cui si parla moltissimo ma sui quali si stanno formando alleanze sempre più grandi e radicate. Prima ancora, però, è fondamentale sviluppare una rete di comunicazione mobile potente, stabile e affidabile: ecco perché la nuova alleanza ha come obiettivo primario quello di rinforzare la rete LTE e sviluppare il 5G. Senza questi presupposti, il sogno chiamato Internet of Things - quanto meno al massimo delle sue potenzialità e quindi, tra le altre cose, con auto che guidano da sole - rischia di rimanere tale a lungo. Grazie al 5G, la rete mobile sarà in grado di veicolare una mole di dati oggi impensabile.

Come funziona la nuova alleanza

Fino a qui, i principi di carattere generale e le linee guida. Tecnicamente, l’unione delle forze tra aziende specializzate nell’hi-tech e tre case automobilistiche, permette di capire - reciprocamente - quali sono le esigenze e le criticità e facilita la standardizzazione di alcuni protocolli (veicoli e infrastrutture devono potersi “parlare” senza intoppi, per esempio). In altre parole, i progetti che ciascuna azienda ha finora portato avanti in autonomia verranno condivisi. Almeno in parte. Sì perché è difficile pensare che Audi possa “svelare” tutti i segreti della sua A7 Sportback sperimentale (che Andrea ha provato di persona, con "Jack" al volante e qui sotto nel video potete vedere com'è andata), così come Mercedes non avrà molta voglia di farsi raggiungere, ora che con la nuova Classe E è in vantaggio sui rivali; anche in questo caso abbiamo fatto la prova dei suoi numerosi sistemi intelligenti.

Audi A7 Jack | Senza mani in autostrada con il Piloted Driving

Quante cose faremmo in auto se potessimo lasciar guidare qualcun altro? Scrivere al cellulare, parlare con gli altri passeggeri, persino dormire. Andrea ha fatto tutto questo seduto dietro il volante dell'Audi A7 Jack. E' il primo prototipo di auto in grado di guidare completamente da sola ed ecco come funziona (davvero)!

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Tag: Attualità , auto europee , guida autonoma , infrastrutture


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