dalla Home

Home » Argomenti » Patente

pubblicato il 27 settembre 2016

Zero punti-patente, dovete informarvi da soli

Il dipartimento dei trasporti non ha il dovere di informare i conducenti quando perdono i punti, ecco come farlo da soli

Zero punti-patente, dovete informarvi da soli

La Cassazione, con sentenza 18174/2016, "suona la sveglia" agli automobilisti distratti. Quelli che commettono infrazioni tali da perdere punti della patente, e poi non si informano sul credito rimanente, col rischio di restare a zero e di dover fare la revisione della licenza di guida. Infatti, nel caso di perdita totale di punteggio, il conducente può circolare, ma dovrà sottoporsi, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento di revisione della patente, a un nuovo esame di teoria e di guida. Passando l’esame, la patente è ricaricata dei 20 punti iniziali. Se non viene superato, la patente viene revocata. Inoltre, se il titolare non si sottopone all'esame di revisione, la patente viene sospesa a tempo indeterminato dalla Motorizzazione e ritirata.

A cosa mirava il ricorrente

Ma perché l’automobilista pluri-multato ha fatto ricorso per Cassazione, dopo quattro anni di battaglie legali in quel di Udine? La sua tesi difensiva era questa: serve la comunicazione delle variazioni di punteggio della patente di guida, da parte dell'Anagrafe nazionale dei soggetti abilitati alla guida (che è al ministero dei Trasporti). Questa costituisce presupposto del provvedimento di revisione della patente. In realtà, secondo la Cassazione, il comma 3 dell’articolo 126-bis prevede che ciascun conducente possa controllare in tempo reale lo stato della propria patente con le modalità indicate dal Dipartimento ministeriale per i trasporti terrestri. E la comunicazione della variazione di punteggio a cura dell’Anagrafe nazionale è atto informativo, la cui fonte è costituita dal verbale di contestazione. Quindi, ricorso respinto: obbligo di revisione della patente. Attenzione: la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio, di 2.700 euro.

Faccia da sé

Come ricorda la Cassazione, in qualunque momento, è possibile conoscere la situazione del punteggio della propria patente telefonando al numero 848 782782 (non è un numero verde, ossia non è gratuito): vi si accede da telefono fisso al costo di una telefonata urbana (il servizio non è attivo per le chiamate da telefono cellulare). Dopodiché, una segreteria telefonica vi guida alla digitazione sulla tastiera: la segreteria fornisce in automatico la situazione-punti. Oppure si può consultare il Portale dell'automobilista, sito del ministero dei Trasporti.

Nessuna comunicazione

Secondo gli ermellini, i fini della iscrizione ai corsi di recupero del punteggio non possa essere richiesta la previa comunicazione della avvenuta decurtazione dei punti: la Cassazione si allinea a quanto già stabilito dal Consiglio di Stato, con sentenza 6189/2012, e dalla circolare 11490/2013 del ministero dei Trasporti. Così, resta anche intatto il potere deterrente della licenza a punti: ogni patente ha una dotazione iniziale di 20 crediti, che si possono mantenere se non si commettono infrazioni tra quelle indicate nella tabella dell’articolo 126 bis del Codice della Strada. I titolari di patente a punteggio pieno, ogni 2 anni otterranno un bonus di 2 punti, fino ad arrivare a un massimo di 30 punti. E comunque, i punti sono recuperabili, purché non si sia a zero: è possibile frequentare corsi speciali presso autoscuole o altri centri autorizzati dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il costo varia parecchio a seconda dell’autoscuola: attorno ai 250-300 euro.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , patente a punti


Top