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pubblicato il 26 settembre 2016

Ford, un brevetto per un’automobile ispirata alla Model A

Il progetto fa della semplicità il suo punto di forza, ispirata al passato ma con soluzioni tecnologiche di oggi

Ford, un brevetto per un’automobile ispirata alla Model A
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C’è ancora spazio per la sperimentazione all’interno di un mercato in cui regnano vincoli di natura economica e produttiva? Ford risponde a questa domanda con un progetto molto coraggioso, che si rivolge in particolare alle nazioni in cui la diffusione di vere automobili non è ancora capillare. L’idea è raccolta all’interno di brevetti depositati presso l’Ufficio Brevetti statunitense, scovati dal sito Patent Yogi, che mostrano una vettura dal telaio richiudibile e quindi facilmente parcheggiabile: la struttura dell’auto è ad X, sulla base di un giunto centrale e di altri laterali, studiata per raccogliersi o allungarsi quando l’auto è ferma o in movimento. L’abitacolo è facilmente configurabile, tanto da accogliere due, quattro o sei passeggeri.

Pochi componenti la rendono facilmente montabile

Il veicolo della Ford si guida attraverso una sorta di manubrio, prevede un tendalino e una sacca in cui riporre qualche bagaglio. Richiama nell’aspetto i modelli di inizio ‘900, su tutti la Ford Model A, ma adotta una serie di accorgimenti in linea con le tecnologie del 2016: il motore è elettrico, la massa si rivela molto contenuta e il processo costruttivo agevole a sufficienza per essere implementato anche in assenza di grossi e moderni plessi industriali, come probabile nelle zone per cui l’auto è pensata. Le sospensioni hanno un’impronta molto basica. Ford descrive il veicolo come una via di mezzo fra un’automobile tradizionale e una motocicletta. Fra le sue caratteristiche, secondo quanto descritto, ci sono l’utilizzo di pochi organi meccanici e la possibilità di convertirsi facilmente alla trazione anteriore, posteriore o integrale.

Il pubblico di riferimento è sterminato

Il brevetto è stato depositato da 8 persone e assegnato alla società Ford Global Technologies, basata presso il quartier generale di Dearborn, negli Stati Uniti, che si occupa di gestire e eventualmente commercializzare le invenzioni a cui gli uomini della Ford lavorano continuamente. La creazione non è detto che arrivi su scala industriale, come spesso accade in situazioni analoghe: le aziende depositano e lavorano ad un gran numero di soluzioni, alcune delle quali futuristiche o all’apparenza geniali, ma solo un numero limitato arriva poi in commercio. La situazione dei trasporti in Africa, Cina e India gli regala però notevoli potenzialità a livello commerciale.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , Ford , auto storiche


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