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pubblicato il 22 settembre 2016

Tombini impazziti? Roma è pronta a sperimentare quelli “intelligenti”

Il brevetto è dell’ACI, che può applicarlo a tutta la città. L’ultima parola però è del Comune

Tombini impazziti? Roma è pronta a sperimentare quelli “intelligenti”

I tombini sono spesso “maledetti”. Lo sa bene chi vive in città. Molte volte chi guida li deve affrontare come se fossero buche nell’asfalto, perché sono affossati nel manto stradale, e il peggio si verifica quando piove. Ci sono città poi, come Roma, in cui si intasano e creano allagamenti o addirittura si comportano come dei piccoli gayser che zampillano d’acqua. Per questo l’Automobile Club d’Italia è pronto a sperimentare nella Capitale un sistema di monitoraggio dei punti di raccolta dell’acqua piovana, individuando le criticità prima che creino disagi alla circolazione ed emergenze. E’ un sistema brevettato e sviluppato da ACI Consult - la società del gruppo ACI specializzata in servizi per l’ambiente e la mobilità – in collaborazione con aziende coordinate dal CNR. Loro li chiamano “tombini intelligenti” perché hanno un sensore che monitora il livello dell’acqua sottostante (che è studiato per non essere manomesso) mentre un microprocessore elabora le informazioni e le trasmette (tramite una piccola antenna integrata sotto la griglia) al Centro operativo.

I dati georeferenziati provenienti da tutti i tombini creano così una mappa aggiornata sullo stato di efficienza del sistema e gli operatori possono intervenire prima che si creino i disagi a cui molti - purtroppo - sono abituati. “Il sistema ha superato in laboratorio tutte le fasi di test - spiega Riccardo Colicchia, direttore di ACI Consult – e siamo pronti a lanciare la sperimentazione in città. Il XIII Municipio di Roma ha manifestato interesse verso il progetto e nell’ambito di un accordo già siglato con il Comune Roma Capitale potremmo istallare subito i primi tombini intelligenti”. La palla passa quindi alle amministrazioni locali, che dovranno fare la loro parte. Intanto però l’ACI tiene a specificare che il modello si può esportare in qualunque altra città.

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Tag: Attualità , roma


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