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Interviste

pubblicato il 19 settembre 2016

Guida autonoma, così cambierà il design delle auto

Alejandro Mesonero Romanos, Responsabile del design Seat, ci ha parlato del futuro. E non solo…

Guida autonoma, così cambierà il design delle auto
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Da quando esistono le auto, il design degli interni è, più o meno, sempre lo stesso: volante, tunnel centrale col cambio, cruscotto e sedili. Poche le trovate innovative e comunque mai niente di realmente rivoluzionario. Tutto questo potrebbe essere destinato a cambiare in modo radicale con la popolarizzazione delle auto elettriche e, ancor di più, con l'avvento delle auto a guida autonoma, che aprono nuove possibilità per la fruizione degli interni. Inoltre il design, già elemento molto importante in tutte le auto (addirittura più nelle piccole che nelle supercar) perché rappresenta almeno il 50% nella scelta d'acquisto, potrebbe essere destinato ad aumentare ancor di più il proprio peso nella progettazione, realizzazione e commercializzazione delle vetture. Ce lo ha anticipato Alejandro Mesonero Romanos, Responsabile del design Seat, che abbiamo incontrato a Londra per il lancio della Mii by Cosmopolitan. Nel caso di quest'ultima, ad esempio, il design rappresenta la parte preponderante, circa l’80%. Normalmente, il processo di creazione di un’auto vede una più equa ripartizione tra tutti i settori che intervengono: Marketing, Comunicazione, Finanza, Prodotto e, appunto, Design. Mesonero ci ha spiegato che uno dei punti di forza di Seat è il fatto di essere un team abbastanza piccolo che, grazie al continuo confronto e allo scambio tra tutti i settori dell’azienda, riesce sempre a trovare un punto di incontro: tutte le nuove auto sono il frutto di un mix equilibrato tra i diversi ambiti. Ma questo modello è destinato a cambiare profondamente.

L'auto di domani ha interni "su misura"

Mesonero prevede che tra 5 o 10 anni l'auto avrà interni completamente rivisitati perché, con la guida autonoma, si potranno avvicinare a quelli di una casa, un ufficio, un cinema... a seconda delle esigenze degli occupanti. Saranno ambienti ancora più personalizzabili, magari con pannelli modificabili, sostituibili, asportabili. L’abitacolo insomma diventerà un salotto, con tappezzerie, materiali e accessori che mai, allo stato attuale, si potrebbero immaginare di avere a disposizione. Un futuro neanche tanto lontano, visto che per molti costruttori il 2020 sarà l'anno della commercializzazione. In Volkswagen il marchio che fa da apripista alla guida autonoma è Audi (qui la nostra prova della A7 Jack), ma prima o poi anche le Seat si guideranno da sole e gli "assaggi" li avremo - come sempre - sotto forma di concept. A questo proposito, il Responsabile del design del marchio spagnolo ha precisato che ci deve sempre essere un legame con il passato: da una concept che lancia un potenziale prodotto a cinque anni si devono poter attingere idee e soluzioni da mettere in pratica nelle auto di produzione, proprio per creare quella continuità di prodotto che vuole essere il carattere distintivo di Seat. Come distintivo è il centro stile di Martorell dove ben 140 designer (90% uomini) collaborano con Alejandro Mesonero. E’ uno dei centri più importanti al mondo e tutti i nuovi modelli del Gruppo Volkswagen vengono presentati qui, proprio perché ci sono le condizioni migliori. Il 90% del team è costituito da uomini, quindi verrebbe da chiedersi come si possono cogliere i gusti e le esigenze del pubblico femminile, per il quale il design, insieme ai dettagli, è una delle cose più apprezzate.

Uomini e donne a confronto

Mesonero ci ha spiegato che circa il 60-70% degli aspetti legati al design di un’auto sono in realtà percepiti nello stesso modo da uomini e donne. Per cogliere quel 30-40% di differenze che caratterizzano la clientela femminile è necessario fare progetti dedicati, come quello fatto in collaborazione con Cosmopolitan. E’ stato aperto un tavolo di lavoro congiunto tra i designer Seat, le redattrici di Cosmopolitan e le lettrici del magazine femminile di tutta Europa. Una volta scremate tutte le idee e individuati solo due progetti, sono state scelte 30 donne che dovevano esprimere il loro giudizio sulle vetture proposte. E’ stata così scelta un’unica vettura che metteva d’accordo tutte ed è stata messa in produzione. Una curiosità: una delle cose più complicate da realizzare è stato il colore Violetto poiché contiene un pigmento che cambia in base alle condizioni della luce (è più brillante di giorno e opaco quando la luce è meno forte, come la sera). E’ come se fosse un colore a tre dimensioni e c’è voluta molta tecnologia per realizzarlo. Inoltre, non tutte le richieste del pubblico femminile sono realizzabili. Ad esempio non sarebbe possibile cambiare il colore delle cinture di sicurezza poiché anche un semplice cambio di colore, in questo caso, richiederebbe una nuova omologazione che, naturalmente non renderebbe “economica” l’operazione. Un vincolo questo che è proprio una di quelle cose che potrebbe cambiare, con l’avvento delle “nuove” auto.

Audi A7 Jack | Senza mani in autostrada con il Piloted Driving

Quante cose faremmo in auto se potessimo lasciar guidare qualcun altro? Scrivere al cellulare, parlare con gli altri passeggeri, persino dormire. Andrea ha fatto tutto questo seduto dietro il volante dell'Audi A7 Jack. E' il primo prototipo di auto in grado di guidare completamente da sola ed ecco come funziona (davvero)!

Autore: Monica Secondino

Tag: Interviste , Seat , auto europee , interviste


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