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Anticipazioni

pubblicato il 16 settembre 2016

Land Rover Defender, l'erede del mito

Così ci immaginiamo l'aspetto della versione a 5 porte quasi pronta per il lancio internazionale

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Pensare ad una nuova Land Rover Defender non è per niente semplice: la storica 4x4 inglese, nata nell'ormai lontano 1948 e rivista nel 1983, è una vettura iconica per il marchio, e per tutto l'automobilismo inglese. La produzione è cessata dall'inizio del 2016, ma per gli ultimi modelli c'è stata una vera rincorsa all'acquisto, al punto tale che il ricco estimatore Jim Ratcliffe vorrebbe addirittura provare a ricostruirla. Tuttavia la strada è ormai presa: forse nel 2017 avremo finalmente la Land Rover Defender di nuova generazione, che abbiamo provato ad immaginare nel nostro rendering esclusivo.

Forme moderne ma squadrate

Se per i designer Land Rover non dev'essere stato per niente facile pensare ad una sostituta della Defender, per i nostri disegnatori un riferimento c'è: è ormai dal 2011 che la casa inglese ha proposto una concept car denominata DC100 Sport, anche per testare le opinioni del pubblico in vista di una Defender rinnovata. Da qui si parte, con il frontale alto e arrotondato, tra alluminio e plastica a vista, ma anche aerodinamico come nelle altre Land, e i fari tondeggianti per richiamare il profilo delle vecchie luci. Il parabrezza rimane più verticale del solito, e la forma squadrata delle portiere conserva la logica della vettura facile da riparare, sebbene qui gli elementi siano meglio integrati tra loro. Squadrati sono i finestrini, la linea di cintura, la luce posteriore della versione a più posti e 5 porte, e anche la parte alta della finestratura sulla quale poggia il tetto appena bombato. E, come vuole la moda recente, i grandi parafanghi saranno sicuramente adatti ad ospitare cerchi di dimensioni generose.

Alluminio e motori Ingenium per una nuova "famiglia"

L'estetica è quindi del tutto nuova, pur conservando l'idea della Defender originaria: in realtà le voci parlano di una vera famiglia di vetture, non solo dal passo diverso, ma anche differenziate a seconda dei luoghi di vendita. La piattaforma in alluminio PLA, che è utilizzata nelle nuove Range Rover e anche nell'imminente nuova Discovery, dovrebbe aiutare a ridurre i consumi e migliorare le prestazioni, anche in vista delle nuove norme sulle emissioni. Quanto ai motori, i 2 litri Ingenium del gruppo JLR in versione a gasolio e a benzina dovrebbero farla da padroni, con potenze per la diesel di circa 150 CV e consumi medi intorno ai 5 litri per 100 km, mentre sono attesi circa 300 CV per la più esuberante 3.0 V6 sovralimentata, che da noi sarà poco diffusa. Dal gruppo deriverebbero anche gli automatici a 8 o 9 marce, a fianco di un cambio manuale più convenzionale, e sempre senza dimenticare l'uso da fuoristrada. Al punto che, si dice, la nuova famiglia Defender potrebbe riservare sorprese puntando proprio su questo, per mostrarsi meno SUV e più 4x4.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Anticipazioni , Land Rover , rendering


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