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pubblicato il 12 settembre 2016

Esodo estivo, più traffico ma meno code

Il bilancio 2016 dell'Anas è positivo, merito anche delle tecnologie utilizzate per il monitoraggio delle strade

Esodo estivo, più traffico ma meno code

Di solito, traffico e code durante gli esodi estivi vanno a braccetto: più auto significa anche più incolonnamenti, pure perché crescono le probabilità di incidenti lungo le tratte maggiormente affollate. Invece, il bilancio Anas (almeno sulla rete stradale e autostradale sotto la propria gestione) sull'esodo estivo 2016 è positivo. Anzitutto, nei mesi di luglio e agosto 2016, lungo la rete principale Anas è stato registrato un IMR (Indice Mobilità Rilevata) pari a 22.465 veicoli al giorno contro i 21.887 rilevati nello stesso bimestre del 2015. Ossia +2,64%. "Più traffico e meno code. È questa la fotografia dell'esodo estivo di quest'anno", ha commentato il presidente Anas, Gianni Vittorio Armani.

Piano riuscito

Per questo risultato è stata determinante la riuscita del Piano per l'Esodo 2016 che, attraverso un monitoraggio 24 ore su 24 del traffico sulla rete stradale nazionale, ha visto l'impiego della flotta Anas adibita al controllo della viabilità, 2.500 addetti su tutto il territorio, tecnologie avanzate di tele-monitoraggio, con l'obiettivo di garantire sorveglianza, pronto intervento, coordinamento tecnico, infomobilità e la comunicazione ai clienti. Il Piano, unitamente al forte impegno Anas nella manutenzione delle strade con oltre 8 miliardi al 2020, ha puntato a ottenere una maggiore sicurezza e comfort di guida.

Quali punti "caldi"

E l'intero tracciato dell'A3 Salerno-Reggio Calabria è stato percorribile senza cantieri o deviazioni, a tre e due corsie per senso di marcia. L'aumentata capacità trasportistica ha permesso ai cinque milioni di veicoli che l'hanno percorsa un viaggio fluido. Anche un'altra direttrice mare-monti, la nuova Statale 77 Foligno-Civitanova Marche, aperta a luglio, ha assolto il compito di offrire un viaggio confortevole. Invece, al Nord una delle strade preferite dai vacanzieri è stata la strada statale 36 "del Lago di Como e dello Spluga", a Lecco: i transiti rilevati a luglio e agosto 2016 sono stati complessivamente 4.331.541 a fronte dei 4.172.003 dello stesso periodo del 2015. Nel Centro Italia si conferma arteria più trafficata il Grande Raccordo Anulare di Roma a conferma di quella tendenza, affermatasi negli ultimi anni, che vede l'incremento degli spostamenti di breve percorrenza per raggiungere le vicine località di mare soprattutto nei weekend e durante i ponti, come accaduto quest'anno a cavallo di Ferragosto.

Non solo notizie positive

Per Anas, però, nelle scorse ore non solo notizie positive. La più grande opera pubblica che il Salento attende da 22 anni (la Statale Maglie-Leuca) è stata piegata a "interessi di parte". Lo dice l'Autorità nazionale anticorruzione, nella delibera finale che riguarda il raddoppio della statale 275, circa 40 chilometri da rendere a quattro corsie tra Maglie e Santa Maria di Leuca. In ballo, un progetto da 288 milioni di euro. Capace di attirare gli occhi molto interessati di parecchi soggetti, come spesso accade in questi casi in Italia… L'Authority: "A fronte dell'importanza dell'opera e dell'interesse pubblico alla sua realizzazione, è emerso che il procedimento di attuazione ha mostrato tutti i suoi limiti in relazione agli ostacoli che di volta in volta si sono presentati, determinati dal prevalere di scelte dettate da interessi di parte e dalla mancanza di un adeguato coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte". Il presidente dell'Autorità, Raffaele Cantone, ci va giù pesante: "Anas, soggetto aggiudicatore per conto della Regione Puglia, non si è mostrata all'altezza della gestione di tutto il procedimento tecnico-amministrativo, non contrastando adeguatamente gli interessi di parte che di volta in volta negli anni si sono manifestati". Inoltre, "Anas non ha assunto quella reale posizione di superiorità a garanzia del perseguimento del preminente interesse pubblico sotteso alla realizzazione di un'opera attesa da decenni da una comunità locale, poi assurta a opera di livello nazionale. Ciò in contrasto con i fondamentali princìpi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , viaggiare


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