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Interviste

pubblicato il 8 settembre 2016

Nuova Hyundai i30, così attacca la concorrenza

"Tutto si basa sullo stile", dice il direttore generale di Hyundai Italia, Andrea Crespi. L'obiettivo è venderne 3mila unità

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“Move on”. È racchiusa tutte in queste due semplicissime parole la strategia di Hyundai per continuare la sua ascesa nel mercato europeo e cercare di proseguire anche nel segmento C delle berline medie l’offensiva di prodotto già avviata tra le compatte ed i SUV. Con Hyundai i30 la casa coreana intende uscire da quel tradizionalismo tipico del segmento cercando di rompere gli schemi e di "giocarsela contro tutti nel rispetto delle concorrenti ma applicando allo stesso tempo una strategia d’attacco". Parola del direttore generale di Hyundai Italia, Andrea Crespi, che, a margine della première mondiale della nuova generazione di i30, ha voluto ribadire l’importanza di "sorprendere i clienti con un prodotto nuovo, qualcosa che loro non si aspetterebbero dal marchio coreano". E la i30 sembra essere sulla buona strada per far breccia nel cuore degli italiani. "Tutto si basa sullo stile - ci ha spiegato - ed è questo il punto di forza dal quale partire per cercare di raggiungere il nostro target nell’anno pieno. L’obiettivo è quello di riuscire a vendere 3mila unità, l’attuale generazione si ferma a quota mille, in questo modo riusciremo ad aumentare anche la nostra quota di mercato in quel particolare settore".

Lo stile, quindi, rappresenta la chiave di volta per “agguantare” il mercato europeo, e quello italiano. Ne è convinto anche Peter Schreyer, president e chief design officer di Hyundai Motor Group, che a margine della presentazione dell’ultima “creazione” del suo team ha voluto sottolineare il carattere "maturo" della nuova generazione di i30. "Credo sia stato fatto un buon lavoro - ci ha detto - Ci troviamo di fronte ad una vettura che vanta proporzioni dinamiche e che è stata creata appositamente per il mercato europeo, in base ai gusti e alle tendenze più diffuse nel Vecchio continente". A livello estetico, come sottolineato dallo stesso Schreyer si può notare la "fusione tra praticità ed emozionalità con la funzionalità che è portata ai massimi livelli. Il design, molto più orizzontale rispetto alla generazione precedente, dona alla i30 uno stile accattivante al punto che i clienti la scelgono per gli esterni, ma alla fine l’auto si vive all’interno". Ed è proprio questo un altro punto di forza: "Non solo stile - ha concluso -, ma anche un alto livello di qualità percepita all’interno dell’abitacolo, tutte caratteristiche che consentono alla nuova media di casa Hyundai di poter essere al livello delle sue concorrenti di mercato".

Autore: Nuviana Arrichiello

Tag: Interviste , Hyundai , interviste , parigi


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