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pubblicato il 8 settembre 2016

Formula 1, la rivoluzione è alle porte

Liberty Media, futura proprietaria del Circus, promette più spettacolo

Formula 1, la rivoluzione è alle porte
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Dopo l'annuncio dell'acquisizione da parte di Liberty Media del 18,7% del pacchetto azionario della Formula 1 – come riportato dal sito motorsport.comChase Carey, attuale vice presidente del gruppo 20th Century Fox e nuovo presidente del Circus, ha fatto chiarezza sulla rivoluzione, soprattutto mediatica, che attende la massima serie dell'automobilismo sportivo. Una rivoluzione che punta a rendere più fruibile lo spettacolo della F1 ma che, a livello organizzativo, non rinuncerà alla figura di Bernie Ecclestone, confermato nella carica di amministratore delegato.

Cresceranno le prestazioni

"Punteremo su nuove piattaforme digitali, così da avvicinare i tifosi agli eventi, e interverremo sul calendario degli eventi – ha affermato Chase Carey – oltre ad ampliare le partnership commerciali, in special modo le sponsorizzazioni. Il Circus è chiamato a crescere sia in popolarità sia in spettacolarità". Affermazioni in parte di circostanza, in parte profetiche, dato che all'orizzonte vi sono mutazioni regolamentari che dovrebbero rendere più dinamica la serie, a iniziare dall'introduzione, nel 2017, di vetture con superfici alari più ampie rispetto alle attuali, equipaggiate con gomme più larghe – potenzialmente in grado di abbassare i tempi sul giro di circa 3 secondi – fondi piatti dalla superiore estensione ed estrattori maggiorati. Cresceranno, in estrema sintesi, le prestazioni e conseguentemente lo spettacolo in pista.

Bernie Ecclestone confermato CEO

La Formula 1, nella visione di Liberty Media, una delle maggiori società di telecomunicazioni degli Stati Uniti, dovrebbe trasformarsi in un prodotto ampiamente spendibile in svariati settori, spaziando dal fashion allo sport, dall'hi-tech al mondo automotive legato alla produzione di serie. Un'ottica che, a dire il vero, stride in parte con quanto dichiarato dal confermato CEO Bernie Ecclestone: "Per avere successo in America dovremmo avere una decina di gare lì, i biglietti dovrebbero costare pochissimo e ci vorrebbero un sacco di venditori di hamburger in pista. Se comprano la baracca, ne faranno quel che vorranno". Per la Formula 1 una rivoluzione è all'orizzonte; di quale tipo, solo il futuro porterà certezza…

Autore: Sebastiano Salvetti

Tag: Motorsport , formula 1


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