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pubblicato il 7 settembre 2016

Danni da buca, la Cassazione stanga i Comuni

Le amministrazioni devono dimostrare che l’automobilista poteva evitare di cadere nel "cratere"

Danni da buca, la Cassazione stanga i Comuni

Brutte notizie per i Comuni che non investono i proventi delle multe in sicurezza stradale: in caso di controversia con un automobilista che chiede i danni da buca, gli enti locali devono dimostrare che l'automobilista poteva evitare di cadere nel cratere. Una decisione che fa pendere la bilancia dalla parte dei cittadini nella "guerra" contro le amministrazioni per le voragini che si trovano nelle nostre città gruviera. Infatti, il guidatore deve provare che l'auto è stata danneggiata da quel "fosso". Davanti al giudice, il Comune sosterrà che il conducente poteva guidare più piano e che bastava mettersi al volante con la massima prudenza per evitare buca e danni.

Cosa dicono i giudici

Ma sulla pericolosità del cratere, cosa deve dimostrare l'automobilista? Secondo la Cassazione, "quando il danno è causato da cose dotate di mi intrinseco dinamismo, l'attore ha il solo onere di provare il nesso di causa tra la cosa e il danno, mentre non è necessaria la dimostrazione della pericolosità della cosa". Quindi, nessuna prova che la buca fosse pericolosa. "La pericolosità della cosa finte di danno non è, dunque, fatto costitutivo della responsabilità del custode, ma è semplicemente un indizio", proseguono gli ermellini. È invece compito "della amministrazione convenuta provare la colpa esclusiva o concorrente della vittima". Infine, la stoccata: "Una volta accertata l'esistenza d'un nesso di causa tra la cosa in custodia e il danno, è onere del custode provare la colpa esclusiva o concorrente del danneggiato (che può desumersi anche dalla agevole evitabilità del pericolo), mentre deve escludersi che la vittima, una volta provato il nesso di causa, per ottenere la condanna del custode debba anche provare la pericolosità della cosa". Il Comune dimostri che la colpa è dell'automobilista.

Cosa accadrà in futuro

I Comuni terranno conto di questa sentenza? Difficile a dirsi. Quando un Ministero o la Cassazione si esprimono a favore degli enti locali, questi sbandierano subito quelle prese di posizione; invece glissano se i princìpi sono sfavorevoli alle amministrazioni. L'ipotesi più probabile è che i Comuni insisteranno sulla solita linea: precisione e scrupolo nella manutenzione; s'è fatto tutto il possibile per curare le strade, non potendo in nessun modo riparare al volo l'asfalto. La tesi difensiva sarà che s'è trattato di un caso fortuito. E che gli automobilisti non possono non sapere che le strade sono piene di buche, quindi dovrebbero guidare con la massima prudenza. In fase di discussione della causa in tribunale, sarà il vostro avvocato ad armarsi dei precedenti favorevoli a voi, inclusa questa fondamentale sentenza della Cassazione.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale


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