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pubblicato il 6 settembre 2016

Allarme casi di "contromano", in aumento nel 2015

L’anno scorso ben 382 episodi di auto in senso vietato e le misure deterrenti sembrano non funzionare

Allarme casi di "contromano", in aumento nel 2015

Il più recente episodio di contromano s’è verificato nella notte fra il 3 e il 4 settembre sulla Tangenziale di Torino, tra Rivoli e l’interporto Sito, e presenta un bilancio drammatico di un morto e quattro feriti. A causarlo, un’autocisterna in senso vietato, guidata da un autista 62enne della Repubblica Ceca, risultato positivo all’alcoltest. Il mezzo pesante ha impattato prima con un’auto (una Renault Scénic) e poi un’altra (una Fiat Panda), quindi è caduto in una scarpata. Qualche istante precedente al sinistro, alcuni automobilisti hanno dato l’allarme, chiamando i soccorsi, e raccontando che la cisterna viaggiava in terza corsia. Un fenomeno, quello del contromano in Italia, che i vari Governi non riescono a limitare.

Numeri preoccupanti

Infatti, stando ai dati Asaps (Amici Polstrada), nel 2015 gli episodi di contromano su strade e autostrade italiane con conseguenze fisiche alle persone (o che hanno visto l’intervento delle Forze dell’ordine) sono stati 382. In aumento del 13% rispetto al 2014. Di questi contromano, 154 si sono verificati in autostrade e strade a carreggiate separate, mentre sulla rete ordinaria se ne contano 228. Ben 27 i morti (29 nel 2014). Riferendoci solo ai contromano con vittime, un guidatore su quattro è risultato positivo all’alcoltest. A quota 67 gli stranieri che nel 2015 guidavano il veicolo in senso vietato. Le Regioni dove si accertano più contromano sono la Lombardia, con 54, la Toscana (51) e la Campania (35).

Come prevenire

Per combattere davvero questa piaga, servirebbero più agenti delle Forze dell’ordine sul campo; ma questa ormai appare utopia, visti i continui tagli agli organici. Gli uomini in divisa sono riusciti a evitare ben un terzo del totale degli episodi certificati come esistenti e non solo segnalati. Resta inoltre un mistero il modo in cui un guidatore contromano abbia potuto conseguire e poi rinnovare la patente. Forse è anche la multa che è priva di un vero effetto deterrente: in base all’articolo 143 del Codice della Strada, chiunque circola contromano è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di 163 euro, col taglio di 4 punti-patente. Chiunque circola contromano in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilità, ovvero percorre la carreggiata contromano, quando la strada sia divisa in più carreggiate separate, paga una sanzione di 321 euro (più la sospensione della patente da uno a tre mesi, e il taglio di 10 punti).

L’omicidio stradale funzionerà?

Il reato di omicidio stradale è stato introdotto a fine marzo 2016, e pertanto, per capire se riuscirà ad arginare il fenomeno del contromano, specie quello dovuto all’alcol, occorre attendere almeno i dati di quest’anno.Tuttavia, a giudicare dagli episodi di pirateria stradale, quella legge si sta rivelando un flop. Teoria avvalorata dal recente episodio di contromano, per giunta in stato d’ebbrezza, della Tangenziale di Torino.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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