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pubblicato il 5 settembre 2016

Rca, il certificato dell'Assicurazione vale anche su smartphone e tablet

Il Ministero dell’Interno ammette, dall'1 settembre, i documenti in formato digitale

Rca, il certificato dell'Assicurazione vale anche su smartphone e tablet

Continua la caccia agli evasori della Rc auto: in Italia, ci sono 4 milioni di veicoli senza la copertura assicurativa obbligatoria. La Polizia, durante i controlli su strada, ferma i veicoli e verifica se la polizza è attiva su ogni singolo mezzo. Ma ora che non c’è più il contrassegno (il tagliandino come quello in fotografia, da appiccicare sul parabezza, non è più obbligatorio da ottobre 2015), come può il proprietario di una macchina dimostrare di essere in regola con la Rca? La risposta l’ha appena data il ministero dell’Interno, con la circolare 300/A/5931/16/106/15, 1 settembre 2016, che ha come oggetto l’esibizione del certificato di assicurazione ai sensi dell'articolo 180, comma 1, lettera D, del Codice della Strada.

Diverse possibilità

Di primo acchito, la risposta potrebbe essere: basta esibire il certificato cartaceo della Rca. In realtà, le cose sono più complicate. Infatti, l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) ha stabilito che la trasmissione del certificato di assicurazione avviene su supporto cartaceo tramite posta oppure, se il contraente ne ha fatto richiesta, su supporto durevole. Anche tramite posta elettronica. In poche parole, l’automobilista può ricevere il certificato di carta oppure elettronico: un file via email o presente nella propria pagina web. È una sezione dedicata dalla compagnia, sul proprio sito Internet, a ogni cliente. Risultato: in sede di controllo, può essere esibito agli organi di Polizia anche un certificato di assicurazione in formato digitale. Su smartphone o tablet per capirci. Attenzione: in base alla circolare, è ok pure “una stampa non originale del formato digitale stesso”.

Problema pirateria

La questione dei certificati Rca è delicata. Il legislatore ha inteso, eliminando il contrassegno assicurativo cartaceo, combattere le truffe: impedire che i furbetti, falsificando o clonando i tagliandini, possano circolare. Sono quegli stessi automobilisti che, se causano un incidente, potrebbero essere spinti a scappare anziché prestare soccorso alle vittime; parliamo cioè dei pirati della strada

Controlli elettronici in automatico? Zero

È tuttavia improbabile che le Forze dell’ordine, lungo lo Stivale, riescano a scovare tutti i 4 milioni di mezzi senza Rca. Servirebbe l’elettronica. Ma restano una chimera i controlli in automatico delle Rca: la legge c’è, però mancano i decreti attuativi che rendano operativi autovelox, Tutor, varchi delle Zone a traffico limitato. Un bel paradosso della lotta all’evasione assicurativa: mesi di battaglie burocratiche prima di arrivare alla legge, e poi il blocco delle telecamere perché non c’è il sì ministeriale. Esempio di quanto la burocrazia italiana si attorcigli su se stessa, senza via d’uscita.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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