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pubblicato il 5 settembre 2016

Danni da buca all’auto, quando e come fare causa al Comune

I consigli e le informazioni utili per farsi risarcire dalle amministrazioni inefficienti

Danni da buca all’auto, quando e come fare causa al Comune

Una buca l’abbiamo presa tutti, o almeno quelli che circolano nelle città più grandi, perché le strade sono ridotte a gruviera, con pericoli per la vettura e per il guidatore, nonché per i passeggeri: a rischio sono non solo sospensioni, cerchi, gomme e altre parti della macchina, ma anche la salute di chi viaggia nel veicolo, specie se il cratere fa sbandare. I Comuni lo sanno bene e, per difendersi dagli automobilisti che fanno causa, schierano legali agguerriti. Per questo, nella battaglia contro le amministrazioni inefficienti per avere il risarcimento dei danni da buca, occorre seguire alcuni passi precisi.

Tris di mosse

1# Prove. Serve dimostrare che c’è una buca e che l’auto è stata danneggiata da quel “fosso”. Anzitutto, chiamate le Forze dell’ordine, che verbalizzeranno l’accaduto. Secondo, fotografate con lo smartphone sia il cratere sia la parte della macchina rovinata. Se ci sono feriti, serve il referto del pronto soccorso, o comunque un certificato medico.

2# Domanda. Chiedete il risarcimento al Comune, che non risponderà. O vi dirà di no. Al che, tramite avvocato (la cui parcella è da concordare e può essere legata all’eventuale rimborso dell’ente locale), fate un atto di citazione all’amministrazione. La partita si giocherà in tribunale.

3# Prudenza. Tutto ruota attorno alla prudenza. Davanti al giudice, il Comune sosterrà che potevate guidare piano. Bastava mettersi al volante con la massima prudenza, e avreste evitato la buca. Dovrete provare che, nel momento in cui siete sprofondati nel cratere, la vostra velocità era bassissima, proporzionata al traffico e al tipo di strada. Dovrete provare che la buca costituiva un’insidia, un trabocchetto, del tutto inevitabile.

Caso fortuito

Per non risarcirvi, il Comune potrebbe poi puntare sul caso fortuito. Ok, voi andavate piano e la buca era inevitabile. Ma l’ente locale, pur essendo preciso e scrupoloso nella manutenzione, pur facendo tutto il possibile per curare le strade, non poteva in nessun modo riparare al volo l’asfalto. Insomma, la tesi del Comune sarà che s’è trattato di un caso fortuito. Inoltre, vi potrebbe attaccare, sostenendo che, come abitante di quella città, siete tenuti a sapere delle condizioni da Terzo Mondo delle strade: dovevate guidare con più prudenza ancora.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale


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