Attualità

pubblicato il 2 settembre 2016

Ddl Concorrenza: scatola nera obbligatoria per le assicurazioni?

Sono tante le misure in attesa di approvazione in Parlamento. Ecco quali

Ddl Concorrenza: scatola nera obbligatoria per le assicurazioni?

Il settore auto potrebbe essere rivoluzionato dal Disegno legge Concorrenza, che il Parlamento tornerà a discutere dopo la pausa estiva. La prima novità riguarda le polizze Rca con scatola nera obbligatoria per le compagnie assicuratrici: per la precisione, sono gli emendamenti (le modifiche) al Ddl approvate a luglio a incidere. Infatti, se oggi le assicurazioni sono tenute a rilasciare preventivi solo delle Rca, in futuro potrebbero essere costrette per legge a proporre anche Rca con black box (oggi, questa è una facoltà delle imprese). Non solo: le compagnie dovranno concedere forti sconti a chi utilizza la scatola nera. E queste riduzioni tariffarie saranno molto forti per i guidatori virtuosi del Sud Italia: chi non ha causato incidenti negli ultimi 5 anni, avrà diritto alla stessa Rca di un automobilista con identiche caratteristiche del Nord Italia. Durissima la reazione dell’Ania (Associazione assicurazioni) che, sostanzialmente, boccia la possibile riforma e minaccia rincari al Nord Italia, per sopperire ai ribassi del Meridione.

La vecchia questione meridionale

Della cosa si parla da diverso tempo. Già nel 2014 l’Ania, in merito alla Tariffa Unica per Nord e Sud, era stata chiara: la proposta è illegittima, perché contraria alle direttive comunitarie che vietano di imporre alle Compagnie condizioni di prezzo di qualunque tipo. Un’idea, inoltre, tecnicamente insostenibile: stabilire a favore degli assicurati che non hanno causato sinistri negli ultimi cinque anni un prezzo unico per tutto il territorio e parametrato al livello di tariffa più basso farebbe saltare il meccanismo mutualistico su cui si fonda l’assicurazione. Il riferimento dell’Ania è al fatto che tutti gli automobilisti del Sud, anche chi fa pochi incidenti, devono pagare per l’alta sinistrosità delle zone meridionali: prezzi Rca più salati. In base allo stesso principio, gli assicurati onesti del Sud (che sono la maggioranza) devono pagare le frodi di pochi disonesti, con rincari delle Rc auto. Invece, con prezzi Rca raffreddati per legge agli automobilisti virtuosi del Sud, il principio mutualistico non vale più. Secondo l’Ania, se quella proposta diverrà legge, gli assicurati che causeranno anche un solo sinistro nei cinque anni, saranno costretti a pagare premi insostenibili, vicini al costo del danno provocato. Per coprire il disavanzo che si realizzerebbe, le compagnie sarebbero costrette a stabilire una tariffa unica più elevata colpendo con aumenti ingiusti e rilevanti le comunità di automobilisti più virtuose. Alla base di tutto c’è un problema: la frequenza sinistri di quanti sono collocati nella prima classe di bonus malus a Napoli si attestava nel 2012 all’8,1% a fronte della media nazionale del 5,63%. Così, i prezzi della Rc auto non possono essere uguali, altrimenti si realizzerebbe un’ingiustizia: le comunità di cittadini meno rischiose sarebbero costrette a sussidiare le comunità più rischiose.

Notifica delle multe

Un secondo punto del Ddl riguarda la notifica delle multe. Si intende sopprimere l’attribuzione in esclusiva alla società Poste italiane Spa (quale fornitore del Servizio universale postale) dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari (ai sensi della legge 890/19827), nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni del Codice della Strada (ai sensi dell’articolo 201 del decreto legislativo 285/1992). Per quanto concerne le linee generali della regolazione del settore postale, il decreto legislativo 261/1999 ha previsto un unico fornitore del servizio universale, con una distinzione, non presente nell'ordinamento comunitario, tra fornitore del servizio e prestatori del medesimo servizio. Il primo fornisce il servizio integralmente su tutto il territorio nazionale; i secondi forniscono prestazioni singole e specifiche. Quali sarebbero le conseguenze per l'automobilista di questa eventuale delibera? Dipende. Se le spese di notifica salissero, la nuova norma sarebbe un boomerang. Se invece, come è probabile, le spese di notifica scendessero, la novità rappresenterebbe un vantaggio per i multati che ricevono la famigerata busta verde a casa con dentro il verbale.

Rete distributiva dei carburanti

Inoltre, in tema di razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti, il Ddl prevede numerose innovazioni. Anzitutto, l’introduzione di un’anagrafe degli impianti stradali di distribuzione di benzina, gasolio, GPL e metano della rete stradale e autostradale, ad ampliamento della banca dati esistente presso il ministero dello Sviluppo economico, che opererà in modo integrato con il database dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. L’iscrizione all’anagrafe è obbligatoria per i titolari di autorizzazione o concessione, anche per gli impianti in sospensiva. Si punta poi alla riorganizzazione, tramite decreto, del Comitato tecnico per la ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti. E ancora: ecco la verifica della compatibilità degli impianti, per quanto concerne i soli aspetti attinenti la sicurezza della circolazione stradale.

Noleggio velocipedi

Il Ddl integra le disposizioni in materia di autoservizi pubblici non di linea prevedendo che il servizio di noleggio con conducente, oltre che con autovetture, motocarrozzette, natanti e veicoli a trazione animale possa essere svolto anche a mezzo di velocipedi. Sono autoservizi pubblici non di linea quelli che provvedono al trasporto collettivo od individuale di persone, con funzione complementare e integrativa rispetto ai trasporti pubblici di linea ferroviari, automobilistici, marittimi, lacuali e aerei, e che vengono effettuati, a richiesta dei trasportati o del trasportato, in modo non continuativo o periodico, su itinerari e secondo orari stabiliti di volta in volta.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , tasse , multe , carburanti , assicurazioni


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