dalla Home

Test

pubblicato il 2 settembre 2016

Porsche Panamera 4S Diesel, una forza della natura

E' l’auto a gasolio più veloce del mondo ed è la sintesi perfetta tra voglia di viaggiare, guidare e apparire

Porsche Panamera 4S Diesel, una forza della natura
Galleria fotografica - Porsche Panamera 4S DieselGalleria fotografica - Porsche Panamera 4S Diesel
  • Porsche Panamera 4S Diesel - anteprima 1
  • Porsche Panamera 4S Diesel - anteprima 2
  • Porsche Panamera 4S Diesel - anteprima 3
  • Porsche Panamera 4S Diesel - anteprima 4
  • Porsche Panamera 4S Diesel - anteprima 5
  • Porsche Panamera 4S Diesel - anteprima 6

Alzi la mano chi 25 anni fa pensava che la Porsche avrebbe avuto più di un modello, 20 anni fa che avrebbe avuto un SUV e 10 anni fa che uno il cofano di uno solo dei suoi modelli sarebbe stato "profanato" da un diesel. A Zuffenahusen però, quando passano il Rubicone, lo fanno con decisione e la nuova Panamera si presenta con un V8 4 litri da 422 CV le cui prestazioni (285 km/h e 0-100 km/h in 4,5 s) la incoronano come la berlina a gasolio più veloce al mondo.

Com’è

La nuova Panamera è davvero un’altra cosa rispetto a quella che in 7 anni è stata prodotta 150.000 esemplari, 6.700 dei quali per l'Italia. Questa mi sembra più armonica, equilibrata e il tentativo di essere una 911 a 4 porte stavolta è riuscito in pieno, anzi a vederla di fronte sembra così sottile e leggera da sembrarmi addirittura la 718 (Cayman o Boxster). Sarà per il passo un più lungo, lo sbalzo anteriore più corto e il nuovo gioco delle superfici tra tetto, montante posteriore e i fianchi, ma il colpo d’occhio dei 5 metri e 5 centimetri della nuova ammiraglia mi appare una sintesi davvero mirabile di eleganza e sportività. Anche la barra luminosa posteriore qui mi convince mentre sulla 718 mi era sembrata un tantino eccessiva. Penso però che, se tra me e me faccio certi discorsi, vuol dire che Michael Mauer e i suoi uomini del centro stile Porsche hanno fatto centro e stanno andando nella giusta direzione nell’evolvere un design difficilissimo sia da gestire sia da declinare in una gamma sempre più ampia e varia. Ottimo anche il lavoro fatto per l’abitacolo e la plancia. Il salto in termini di tecnologia e di ergonomia ha dimensioni quantiche, ma l’impressione generale è sempre quella. Poco importa che di analogico sia rimasto solo il contagiri e gli altri 4 quadranti siano in realtà due display da 7 pollici, che sulla console sia passata la falce a decimare i tasti nascondendoli sotto la superficie nero piano e che al centro ci sia uno schermo da 12,3 pollici: è ancora la Panamera, ma al passo con i tempi. La chiave sta sempre sulla sinistra, i sedili posteriori sono sagomati come quello di guida (ma si ribaltano 40/20/40) e offrono un po’ di spazio in più e anche il bagagliaio è cresciuto (495-1.304 litri), come è giusto per una gran turismo.

Come va

Capire che cosa significhino 422 CV è più facile che capire cosa vuol dire avere una coppia di 850 Nm tra 1.000 e 3.250 giri/min. Non esiste un motore diesel automobilistico con uno spunto posizionato così in basso e distribuito in modo così uniforme ed esteso. In più per scaricarli a terra ora c’è il cambio PDK doppia frizione a 8 rapporti (prima era a convertitore di coppia) e la trazione integrale mentre sulla precedente Panamera a 6 cilindri si poteva avere solo la posteriore. Il sound è cupo, meno coinvolgente di quello della Turbo, ma sono sicuro che, se mi portassi qualcuno con me, nessuno direbbe che questo è un motore ad autoaccensione. Meno avvertibili anche le differenze tra le 4 modalità di guida selezionabili attraverso il manettino con le 4 modalità di guida e il pulsante dello Sport Response compresi nel pacchetto Sport Chrono Plus che sforbicia di 2 decimi il tempo sullo "zerocento" portandolo a 4,3 secondi. Credo però che questo sia un effetto collaterale di questo V8 la cui forza è talmente debordante che i 2.070 kg di questa Panamera scompaiono non appena si schiaccia l’acceleratore, e senza neppure scomodare troppo il cambio che a bassa velocità perde qualcosa in comfort rispetto al passato, ma guadagna in rapidità e ubbidienza. A 130 km/h il contagiri segna 1.600 giri e sembra di andare a passeggio, anzi la sensazione di prontezza è tale anche in ottava che vorrei avere un rapporto ancora più lungo. E queste sono le prime meraviglie, quelle più in linea con natura di gran turismo della Panamera, ma non sono le sole che ho la fortuna di provare, anzi diciamo che quelle più incredibili sono quelle legate al telaio e le provo in curva. La Panamera infatti ha un inserimento fulmineo, rimane aggrappata lungo la traiettoria coricandosi al minimo ed esce in modo così perentorio che sembra di stare in un ascensore a razzo. Merito della gestione integrata di trazione integrale, sospensioni con molle pneumatiche tricamera, barre antirollio attive e 4 ruote sterzanti. E quando si tratta di sollevare il piede destro per spingere il pedale a fianco, trovo i freni di una Porsche. Una definizione che basta a se stessa per spiegarsi.

Curiosità

Il V8 4 litri della Panamera è derivato da quello dell’Audi SQ7 che ha in più il terzo turbo elettrico ed eroga 435 cv e 900 Nm. Sulla Porsche invece la sovralimentazione conta su soli due turbocompressori in sequenza piazzati al centro delle bancate: quello più grosso in longitudinale e quello più piccolo è trasversale. La particolarità è che la loro attivazione non avviene attraverso valvole bypass come in altri sistemi analoghi, ma attraverso la distribuzione. I condotti di scarico sono infatti sdoppiati e, al di sotto dei 2.500 giri, gli alberi a camme lasciano alzare 8 valvole di scarico, una valvola per cilindro, collegate al turbo più piccolo mentre al di sopra di questo regime cambia il diagramma e vengono attivate le altre 8 valvole che vanno ad azionare il turbo più grosso scatenando tutti i 2,5 bar di sovralimentazione.

Quanto costa

La Porsche Panamera 4S Diesel costa 121.388 euro, il prezzo di una Porsche, ma se si ha la fortuna di poter spendere queste cifre e i passaggi al distributore non possono mettere ansia, ci si chiede che senso abbia “fermarsi” qui e non andare invece dritti alla Turbo, ai suoi 550 cv, agli oltre 300 km/h e allo "zerocento" sotto i 4 secondi. Ma attenzione: questa non è la Panamera Diesel con il V6 che era la versione di accesso alla gamma con il rischio di fare la figura del “vorrei, ma non posso”, bensì il massimo di un certo modo di essere Porsche ovvero un’auto velocissima, da guidare e da viaggiare, con le prestazioni degne di una vera Cavallina di Stoccarda, ma con il comfort di una limousine e oltre 1.000 km con un pieno.

Scheda

Quando arriva: novembre 2016

Quanto costa: 121.388 euro

Quanti CV ha: 422 

Quanto consuma (combinato): 6,7-6,8 l/100 km

Quanta CO2 emette: 176-178 g/km

0-100 km/h: 4,5 secondi (4,3 con Sport Chrono Plus)

Velocità massima: 285 km/h

Garanzia: 2 anni

Scheda Versione

Porsche Panamera
Nome
Panamera
Anno
2016
Tipo
Extralusso
Segmento
lusso
Carrozzeria
coupé
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Porsche , auto europee


Top