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pubblicato il 1 settembre 2016

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Dieselgate, altri dubbi su FCA dalla Germania

Tornano voci su presunte illegalità per le emissioni di Fiat 500X, Doblò e Jeep Renegade

Dieselgate, altri dubbi su FCA dalla Germania

A mesi di distanza dal Dieselgate che ha interessato Volkswagen, il livello di attenzione sulle emissioni del diesel resta alto. Dopo le recenti richieste di chiarezza da parte dell'Unione europea indirizzate a Renault, si torna a parlare di motori a gasolio e di sostanze inquinanti, e i marchi in questione sono quelli del gruppo FCA Fiat-Chrysler. Secondo l'agenzia Reuters, che riporta quanto riferito dalla testata tedesca WirtschaftsWoch, il ministero dei Trasporti tedesco si è di nuovo appellato alla Commissione europea (dopo una lettera inviata in primavera) per segnalare un presunto dispositivo usato da FCA per bypassare le strategie di abbattimento delle emissioni di NOx.

L'accusa si baserebbe su verifiche effettuate nel periodo successivo al Dieselgate dalla KBA, la "motorizzazione civile" tedesca, che avrebbe constatato la presenza di un sistema illegale in grado di disattivare gli impianti di abbattimento degli NOx dopo un certo periodo di funzionamento dei motori di Fiat 500X, Fiat Doblò e Jeep Renegade. Al di là della tranquillità espressa fin da subito da parte dei vertici di FCA, potrebbe già anche essersi aperto un canale tra i ministeri competenti di Germania e Italia, per contestare alle autorità italiane la funzione di protezione del motore che lo spegnimento di questi dispositivi di controllo degli NOx avrebbero. Si tratta per ora solo di voci, di rumors: non ci sono infatti prese di posizione ufficiale di nessuna delle parti coinvolte (costruttori automobilistici e istituzioni).

 

 

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto europee


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