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pubblicato il 19 settembre 2016

Dossier OmniAuto.it Garage Volkswagen Tiguan

Volkswagen Tiguan, la prova del tutti dentro [VIDEO]

Persone e cose: il SUV tedesco promette uno spazio da record. Che abbiamo messo alla prova

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L’hanno fatta grossa, in Volkswagen. Cosa? La nuova Tiguan. Non tanto fuori, quanto dentro. Il motivo è presto spiegato: siccome gli Sport Utility sono sempre più la prima auto di famiglia (“rubando” spesso il posto alle monovolume e alle station wagon), ecco che non basta una carrozzeria più alta da terra e la trazione integrale. Ci vogliono anche centimetri, tanti e in tutte le direzioni, e soluzioni intelligenti che quei cm permettano di sfruttarli al meglio. Il concetto, in pratica, è quello del “SUV fuori, MPV dentro”. Per vedere se in Volkswagen hanno trovato il modo di applicarlo, ecco la prova di Andrea Fiorello.

Se ci stanno loro…

Loro sono quattro giocatori di football. Ragazzi per definizione non proprio esili, né bassi. Ecco, dicevamo: se ci stanno loro ci sta chiunque. E ci stanno davvero, persino con le “armature” che usano quando scendono in campo. Il quinto, solo lui, deve invece accettare qualche restrizione in più all’altezza delle spalle e dei piedi, ma del resto così accade su praticamente tutte le auto in listino. Posto ce n’è in abbondanza anche per i loro borsoni; il bello del bagagliaio della Tiguan è che si può modulare secondo le esigenze: il sedile posteriore scorre di 18 cm e gli schienali sono regolabili nell’inclinazione, oltre che abbattibili nelle proporzioni 1/3 - 2/3. Inoltre, ci sono un doppio fondo utile per organizzare il carico, una presa 12V, vari ganci, pozzetti laterali e le ormai diffuse ma sempre pratiche leve con le quali abbattere i sedili posteriori direttamente dalla zona vicino alla battuta del portellone.

Qualità è anche pensare a tutto

Avete presente le grandi bottiglie d’acqua da 2 litri? Nelle tasche delle portiere della Tiguan ci stanno. Fuori fa caldo e volete una bibita fresca? Mettetela nel cassetto portaoggetti anteriore, che è refrigerato. Per rimanere in tema, i passeggeri posteriori hanno a disposizione due tavolini (ancorati agli schienali dei sedili anteriori) con portabicchiere integrato. Chi in un’auto tedesca cerca materiali di qualità e finiture curate, sulla Tiguan non rimane deluso, perché le plastiche sono morbide al tatto e ben montate, lo specchietto retrovisore centrale è privo di cornice, la moquette riveste i portaoggetti e, se è vero che non tutto è di serie (qui sotto trovate il listino), la possibilità di avere certi optional non è da tutti.

Autore: Redazione

Tag: Test , Volkswagen , auto europee


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