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pubblicato il 19 novembre 2007

Ridimensionamento della Stradale

Ma... il Decreto Sicurezza?

Ridimensionamento della Stradale

Il Ministero degli Interni, d'intesa con il Governo in carica, visto il varo del recente Decreto Legge e l'inasprimento delle misure sanzonatorie, tenuto conto della esigenze di maggior controllo sul traffico e della conclamata necessità di incrementare il presidio del territorio, ha deciso di rafforzare con effetto immediato, l'organico della Polizia Stradale e di procedere all'ammodernamento della parte più obsoleta del suo parco veicoli.

Questa sarebbe, in un paese normale, la realtà. In Italia cose del genere si scrivono solamente sul libro dei sogni, più precisamente nel capitolo "fantasie irrealizzabili".

La realtà, nel nostro paese é ben diversa, e viene da chiedersi se il proliferare di tanti Tutor, Photored, Autovelox e così via, non sia da mettere in relazione con la notizia della prossima chiusura di 15 distaccamenti della Polizia Stradale sui 198 esistenti. In verità chi sa come stanno le cose sentendo questa notizia quasi quasi potrebbe esclamare "accidenti che fortuna" in quanto in un primo momento si era adombrata la chiusura di ben 43 distaccamenti (d'un colpo solo circa il 40% secco dei presidi esistenti...).

Se ci si fermasse qui, qualche lettore potrebbe osservare che, in definitiva, si tratta soltanto di 15 presidi e che se gli altri funzionano bene... e allora approfondiamo:

-> Nel 1960 in Italia circolavano circa due milioni di auto; i militi della Stradale destinati al servizio di pattuglia erano 8.300 e le pattuglie a presidio del territorio sono state, per effetto delle turnazioni, circa 550 mila. Oggi - 2007 - il parco circolante ammonta a 33 milioni e mezzo di veicoli, le pattuglie sono circa 513 mila (circa 225 mila in autostrada). E' vero che nel 1960 la rete autostradale non era quella di oggi ma le cifre evidenziano che la viabilità ordinaria - sulla quale ormai si concentra la percentuale più elevata di incidenti mortali - non é presidiata come negli anni '60;

-> Nel 1989 l'Organico della Stradale era fissato, per Decreto, in 13.500 elementi; oggi sono circa 12.500;

-> La pianta organica del singolo distaccamento prevede un numero di 19 agenti. La media sembra essere di 10-11;

-> Sono state recentemente chiuse delle Direzioni Interregionali. L'ASAPS si chiede giustamente che fine abbia fatto il personale e perché non sia stato reintegrato laddove sarebbe servito;

-> Vero é che esistono altri Corpi (Carabinieri, Pubblica Sicurezza, Municipale, Forestale) e che ciascuno può presiedere alla sorveglianza del territorio, compresi traffico e strade, ma é altrettanto vero che ciascun Corpo ha una propria vocazione ed una conseguente specializzazione; non si capisce - a parte meri problemi di budget - perchè sia proprio la Stradale a dover essere penalizzata così pesantemente. Forse per trovare una adeguata copertura finanziaria basterebbe eliminare qualche decina di migliaia delle famose 580 mila auto blu che ci costano "solamente" 20 miliardi l'anno.

Agli occhi di uno Stato, il cui cronico deficit é da attribuire principalmente "ai costi della politica", il senso di inadeguatezza e lo stress da sotto-organico cronico, non sono evidentemente elementi degni di attenzione e di rimedio. Tutti sanno che gli operativi cercheranno comunque di sopperire alle carenze del sistema.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , sicurezza stradale


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