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pubblicato il 25 agosto 2016

Terremoto Centro Italia, la situazione aggiornata delle strade

Interessata la viabilità di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Ecco tutti i dettagli

Terremoto Centro Italia, la situazione aggiornata delle strade
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Dopo un terremoto come quello che ha colpito il Centro Italia nella notte del 24 agosto, ricordiamo di limitare l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso. E non sostare in macchina in prossimità di ponti, terreni franosi, spiagge. Sono alcune delle raccomandazioni della Protezione civile ripetute e dalla Croce rossa italiana dopo il terremoto del Centro Italia delle scorse ore: una serie di eventi sismici con epicentri nelle province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia. La scossa principale si è verificata il 24 agosto alle 3:36 e ha avuto una magnitudo Richter 6.0, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto tra i comuni di Accumoli, Amatrice (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). La zona dell’evento è in un’area sismologica molto attiva dell'Italia che include L’Aquila (qui nel 2009 un terremoto con 300 morti e 65.000 sfollati) e l’Umbria (tremò nel 1997). Il bilancio (alle 11:00 del 25 agosto) è di 247 vittime, centinaia di feriti e dispersi, 2.500 sfollati. Fino alle 8:00 del 25 agosto sono state localizzate più di 470 repliche: 85 gli eventi sismici di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, otto i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 e uno di magnitudo maggiore di 5.0, quello avvenuto nella zona di Norcia (PG) con magnitudo 5.4 alle 4:33.

Le strade interessate

La situazione è in continua evoluzione. Comunque, numerose le strade danneggiate. Limitazioni al transito per danni sulla strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” tra le province di Perugia e Ascoli Piceno. Nelle zone colpite intervenuti oltre 40 tra cantonieri e tecnici con 30 mezzi operativi Si segnalano alcune limitazioni al transito in seguito ai danni provocati dal sisma. In particolare, tra le province di Perugia e Ascoli Piceno è chiusa la strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” nel tratto compreso da Norcia (PG) ad Arquata del Tronto (AP) a causa danni al corpo stradale rilevati in prossimità di un viadotto e in vari punti del tracciato. Nelle prossime ore è prevista la riapertura del solo tratto tra Norcia e il Bivio per Castelluccio, già transitabile dai mezzi di soccorso. Sul versante umbro la stessa strada è chiusa tra Serravalle e Borgo Cerreto (PG) a causa dei danni riscontrati in una galleria paramassi. Nel tratto intermedio tra Norcia e Serravalle il transito è consentito ai mezzi di soccorso e ai residenti. In provincia di Rieti, sulla strada statale 4 "Via Salaria" la circolazione è consentita con cautela ad autovetture e veicoli leggeri, mentre è vietato il transito ai mezzi pesanti. Si raccomanda in ogni caso di non percorrere la strada se non strettamente necessario, al fine diagevolare il transito dei mezzi di soccorso da e verso Amatrice. I viadotti sono costantemente monitorati e presidiati dal personale Anas. In Abruzzo, la strada statale 260 “Picente” è regolarmente transitabile fino al confine con il Lazio (competenza Astral). Per raggiungere Amatrice sono consigliati i seguenti percorsi alternativi: da SS260 in località Montereale, ex SS471 “Ville di Fano”, Borbona, Posta, Bacugno, Torrita, Bivio ex SS260; dalla SS80, in località Porcinaro, ex SS577 lungo il lago di Campotosto, Poggio Cancelli, Amatrice; dalla SS260 località Aringo, strada provinciale per Poggio Cancelli, ex SS577. Nessun danno è stato rilevato sulle nuove strade statali 318 “di Valfabbrica” (direttrice Perugia-Ancona) e 77 “della Val di Chienti”(direttrice Foligno-Civitanova Marche), nell’ambito del sistema “Quadrilatero Marche-Umbria”.

Autostrade A24 e A25

Dodici squadre di Strada dei Parchi, quattro pattuglie della Polizia stradale e gli ingegneri di Infra-Engineering sono entrati in azione per verificare lo stato delle strutture autostradali, immediatamente dopo la scossa. I tecnici e gli addetti alla viabilità hanno immediatamente setacciato tutta la rete A24 e A25 e le prime verifiche sono effettuate su tutti i viadotti prossimi alle zone colpite dal sisma (zona dell’Aquila e della Valle Peligna, e Popoli-Bussi), dove dopo poco sono transitate le prime colonne di soccorso. Come avvenne per L’Aquila, colpita dal sisma del 6 aprile del 2009, i sopralluoghi hanno riscontrato alcuni spostamenti degli impalcati dei viadotti, ma rispetto a quelli causati dal sisma del capoluogo abruzzese, molto più lievi e limitati alla zona di Bussi Popoli. Non sono segnalati gravi pericoli per la sicurezza dei viaggiatori. Ma nel tratto Bussi Popoli la circolazione sull’A25 è stata ridotta a una carreggiata, proprio per consentire ai tecnici e gli addetti alla viabilità di verificare la situazione e rimettere in linea giunti che si sono spostati. Controlli sono stati effettuati nel corso della mattinata nel tratto Cocullo Pratola, dove si trovano i viadotti più esposti al rischio sismico. Le telecamere di servizio dell’A24 e A25 hanno ripreso il momento della scossa: le immagini della barriera autostradale di Teramo, che è la più vicina all’area dell’epicentro, si interrompono bruscamente. La violenza dell’onda tellurica ha infatti distaccato il sostegno della telecamera.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale , viaggiare


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