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Da Sapere

pubblicato il 24 agosto 2016

Incendi estivi, voi ne avete mai segnalato uno?

Ecco cosa può fare contro le fiamme chi va in auto

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Sono giorni molto difficili, questi, per l'Italia. Il terremoto di questa notte con epicentro in provincia di Rieti è senza dubbio l'evento più grave (e destinato a rimanere tristemente nella storia del nostro Paese), ma sempre nel Centro Italia c'è un'altra grossa emergenza: gli incendi. Solo nel Lazio, nelle scorse ore, ne sono divampati trenta; ma guai analoghi si segnalano anche in altre zone d’Italia. La Protezione civile parla decine di richieste di soccorso aereo ricevute dal Centro operativo aereo unificato (Coau) del Dipartimento: anche da Campania, Calabria, Sardegna, Basilicata e Toscana. Sono al lavoro i piloti dei mezzi aerei (Canadair del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ai quali si sono aggiunti gli elicotteri del Corpo forestale dello Stato e dell’Esercito italiano). Ma cosa può fare chi va in auto e si accorge che c’è un incendio? Tantissimo: è importante segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni alle persone e all'ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

Prima dell’incendio

Sarà anche scontato dirlo, ma ci sono cartelli specifici che lo ricordano, come quello triangolare con il fuoco al centro: il segnala richiama l'attenzione sull'infiammabilità delle zone boschive ad alto rischio di incendio fiancheggianti la strada. In casi del genere, l’automobilista non deve gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi, che possono incendiare l'erba secca. La multa da Codice della Strada (articolo 15) è di soli 25 euro: poca roba, rispetto alle conseguenze penali pesantissime. In particolare, se parcheggiate l’auto, accertate che la marmitta calda non sia a contatto con l’erba secca: potrebbe incendiare facilmente l’erba. E comunque, mai accendere fuochi nel bosco. Inoltre, ricorda la Protezione civile, non si deve mai abbandonare il fuoco: prima di andare via, accertarsi che sia completamente spento. In caso di pericolo, contattate subito i soccorsi. Non lasciate i rifiuti nei boschi e nelle discariche abusive: sono un pericoloso combustibile. In base a un altro cartello (tondo), c’è il divieto di transito ai veicoli che portano esplosivi oppure prodotti facilmente infiammabili. La multa è anche in questo caso lievissima, di 85 euro (secondo l’articolo 6 del Codice della Strada), più altre forti sanzioni per le responsabilità penali.

Senza farlo di proposito

È ovvio che, se un automobilista causa un incendio, non lo fa di proposito: c’è però una responsabilità per colpa. Ossia per imprudenza, imperizia. Un po’ come accade per il reato di omicidio stradale: è colposo, ma scatta la galera. Cerini e mozziconi di sigarette abbandonati o lanciati lungo i sentieri, le piste forestali, e le linee ferroviarie possono cadere sull'erba secca o altri residui vegetali e innescare un incendio, anche per effetto degli spostamenti d'aria provocati dai veicoli o dal vento. Comportamenti che si pagano penalmente.

Dopo l’incendio

Non date nulla per scontato: se avvistate fiamme o anche solo del fumo, telefonate al 1515 per dare l’allarme. Non pensate che altri l’abbiano già fatto. Fornite le indicazioni necessarie per localizzare l'incendio: cartelli, riferimenti, mappa dello smartphone. In auto, cercate una via di fuga sicura: una strada o un corso d'acqua. Non fermatevi in luoghi verso i quali soffia il vento: potreste rimanere imprigionati tra le fiamme e non avere più uscita. L’incendio non è uno spettacolo: non sostate in auto lungo le strade. Intralcereste i soccorsi e le comunicazioni necessarie per gestire l’emergenza. Come previsto dai piani regionali, sul territorio vengono dislocate squadre di intervento per lo spegnimento a terra formate da addetti specializzati. Su un’apposita mappa vengono indicati gli obiettivi prioritari da difendere e l’ambito territoriale di pertinenza di ciascuna squadra. In caso di necessità le squadre possono essere impiegate anche in altre zone. Per ogni ambito territoriale viene individuato un coordinatore delle operazioni. Le squadre a terra, sempre in diretto contatto con le centrali operative, possono essere impiegate anche nelle fasi di ricognizione-avvistamento-sorveglianza. Al di fuori dei periodi a rischio, il personale delle squadre può essere impegnato in attività di prevenzione del rischio incendi boschivi.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , codice della strada , multe , sicurezza stradale , viaggiare


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