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pubblicato il 17 agosto 2016

Rio 2016, se alle Olimpiadi corressero le auto

Nazione per nazione, le candidate (immaginarie) alla medaglia d'oro del motorsport

Rio 2016, se alle Olimpiadi corressero le auto
Galleria fotografica - Rio 2016 e le auto, possibili concorrenti alle OlimpiadiGalleria fotografica - Rio 2016 e le auto, possibili concorrenti alle Olimpiadi
  • Francia: Bugatti Chiron - anteprima 1
  • Germania: Mercedes AMG GT R - anteprima 2
  • Giappone: Nissan GT-R - anteprima 3
  • Gran Bretagna: McLaren 650S GT3 - anteprima 4
  • Italia: Ferrari 488 GTB - anteprima 5
  • Stati Uniti d\'America: Ford GT - anteprima 6

Ci sono sport di cui si parla solo in occasione delle Olimpiadi. Il tiro a segno per esempio, "miniera" d'oro per noi italiani quindi lasciamolo lì dov'è; il badminton; il dressage… E poi ci sono sport come quello dei motori, di cui si parla tutto l'anno in tutto il mondo e che non hanno accesso alle competizioni a cinque cerchi. Ok, è difficile far digerire la componente meccanica e tecnologica ai puristi, ma noi ci proviamo lo stesso, "giocando" con le auto e le rispettive nazioni. Anche perché la seconda edizione delle Olimpiadi moderne, disputata a Parigi nel 1900, i motori li ha visti protagonisti, a due e a quattro ruote. C'è stata inoltre la A1 Grand Prix (che ha avuto vita breve, in verità), in cui le monoposto rappresentavano le rispettive nazioni, esistono gli X Games per i drogati di adrenalina, che comprendono Rallycross, Moto X, Gymkhana e Stadium Supercross Trucks. Detto questo, che genere di gara dovrebbe essere quella olimpica? Endurance GT è la risposta più immediata. Primo perché le auto derivano dalla serie, quindi ci sarebbe identificazione (ok, non tutti guidiamo Bugatti Chiron o Ferrari 488 GTB, ma ci siamo capiti…), secondo perché la velocità fine a sé stessa non basta, ma ci vogliono anche affidabilità, costanza nelle prestazioni, strategia. Sulla base di questi "paletti", ecco la nostra entry list ideale e immaginaria - una nazione, un'auto - per Rio 2016. Attenzione: le auto che seguono non sono - ovviamente - dirette rivali. L'elenco che vi proponiamo è puramente indicativo.

Francia: Bugatti Chiron

Difficile pensare a una rappresentante più titolata della hypercar presentata quest'anno al Salone di Ginevra per la Francia. Ok, il Gruppo di cui fa parte è tedesco (VW), ma il marchio è pur sempre transalpino. Tecnicamente, gli ingegneri Bugatti dovrebbero però intervenire sulla "dopatissima" Chiron togliendole almeno due delle sue quattro turbine, per ridurre la potenza del motore W16 da 1.500 CV a circa 500-700.

Germania: Mercedes AMG GT R

Già le sentiamo le proteste dei sostenitori dell'Audi R8 e, ancor più forti, di quelli della Porsche 911 GT3 RS. La AMG GT R strappa però il pass olimpico grazie al fatto che Mercedes è il più anziano tra i marchi automobilistici del mondo (di quelli sopravvissuti, almeno) e il suo contributo alla motorizzazione mondiale non si può trascurare, in termini di design, tecnologia e occupazione. Il tutto, ovviamente, rinforzato dalle doti della GT R, che in pista sa il fatto suo. Audi e Porsche continuino a lavorare duro per i prossimi 4 anni…

Giappone: Nissan GT-R

Come nel caso della Germania, il "derby" interno è stato molto indeciso fino all'ultimo, in questo caso con la nuova Honda NSX. L'ha spuntata la Nissan GT-R in virtù del fatto che è costruita in Giappone (la NSX invece nasce negli USA, in Ohio) e che dunque meglio rappresenta il proprio Paese. Inoltre, se si parla di automobili rappresentative, ciò che ha rappresentato la GT-R negli ultimi 7-8 anni, la NSX lo deve ancora dimostrare; magari entro Tokyo 2020… Ultimo, ma non meno importante, Nissan è anche tra gli sponsor principali dei Giochi Olimpici di Rio. 

Gran Bretagna: Mclaren 650S GT3

Sì, avete letto bene. Proprio il più giovane tra i marchi automobilistici inglesi (di auto di serie, si intende) si aggiudica la partecipazione olimpica, nonostante l'agguerritissima concorrenza di Bentley, Aston Martin, Lotus e Jaguar. Il motivo? Prima di tutto, è l'unica azienda al 100% britannica, visto che il quartier generale si trova nello stesso punto in cui le macchine vengono progettate e costruite. E poi la McLaren 650S GT3 è una vera fuoriclasse, una vettura da corsa omologata per la strada e la sua versione da corsa non può che essere un'arma "letale". Come la Bugatti Chiron, però, la McLaren dovrebbe darsi una regolata - verso il basso - per limitare le proprie prestazioni

Italia: Ferrari 488 GTB

Avevamo l'imbarazzo della scelta, tra Ferrari, Lamborghini, Maserati, Pagani e Alfa Romeo, ma alla fine quando si parla di "animali da gara" il Cavallino Rampante ha la meglio. E poi la 488 GTB ha già esperienza nelle gare GT, senza contare che la sua "mamma" 458 Italia ha un palmares di tutto riguardo. Insomma: talento, dedizione ed esperienza sono dalla parte della due posti di Maranello.

Stati Uniti d'America: Ford GT

Ci dispiace per la Chevrolet, ma la Corvette ha avuto la sfortuna di trovarsi davanti, proprio nell'anno olimpico, un talento come la Ford GT. Erede della mitica GT40 prima a Le Mans '66, la Ford ha tutti i galloni per rappresentare gli USA, anche perché proprio quest'anno, sul podio (di categoria) di Le Mans ci è tornata. Non mollare Corvette: 4 anni passano molto in fretta!

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Tag: Curiosità , auto americane , auto europee , auto giapponesi , auto inglesi , auto italiane , le mans


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