Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 17 agosto 2016

Incidente con auto estere in Italia, ecco come farsi risarcire

La constatazione amichevole non serve, bisogna rivolgersi all'Ufficio Centrale Italiano

Incidente con auto estere in Italia, ecco come farsi risarcire

Ecco una situazione non così infrequente: immaginate uno straniero dell’Unione europea che parte dal proprio Paese in auto e viene in vacanza in Italia ad agosto. Un po’ per distrazione, un po’ per una guida troppo allegra, causa un incidente: lui, alla guida della sua macchina targa nella propria nazione, vi tampona in una qualsiasi località dello Stivale. Siete del tutto "innocenti" e avete diritto al pieno risarcimento dei danni. Il fatto è che l’indennizzo diretto, con Modulo blu della constatazione amichevole, non può scattare per la presenza della vettura con targa estera. Allora la soluzione ve la diamo noi.

Tre passi

1# A chi. In caso di incidente provocato in Italia da un veicolo immatricolato all’estero, per richiedere il risarcimento dei danni inviate una richiesta all’Ufficio Centrale Italiano, ossia all’UCI - Corso Sempione, 39 - 20145 Milano. Fatelo tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento oppure, in alternativa, a mezzo PEC a: uci@pec.ucimi.it.

2# Cosa scrivere. Indicate ogni dato utile a rendere veloce l’evasione della richiesta, cioè luogo dell’incidente, nomi dei guidatori, dati delle compagnie e delle auto, testimoni, danni alla macchina ed eventuali lesioni fisiche. Servono una breve descrizione del sinistro, una copia della constatazione amichevole d’incidente (Modulo blu), anche se il risarcimento diretto non scatta. E ancora: gli estremi dell’autorità eventualmente intervenuta dopo l’incidente (Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Municipale), con l’esatta indicazione del Comando di appartenenza e della località. Importante anche una copia della Carta Verde esibita dal conducente del veicolo estero: è il certificato internazionale di assicurazione che consente a un veicolo di entrare e circolare in un Paese estero essendo in regola con l’obbligo dell’assicurazione Rca obbligatoria nello Stato visitato.

3# E-mail. Per la risposta è necessario indicare un recapito postale e un indirizzo email non PEC. A ricezione della richiesta, l’UCI incarica la Società nominata dalla Compagnia di assicurazione estera indicata nella richiesta danni per le successive attività. Sarà questa Società a disporre la perizia per la valutazione del danno, a valutare la responsabilità e formulare l’offerta o motivare il diniego. Se i dati forniti nella richiesta di risarcimento non permettono di individuare chiaramente la Compagnia di assicurazione del veicolo estero, l’UCI svolgerà accertamenti nel Paese di presunta immatricolazione del veicolo per individuarla o per verificare comunque la possibilità del proprio intervento.

I tempi

Le ricerche vengono svolte da UCI interessando il Bureau nazionale del Paese di immatricolazione del veicolo estero; le norme che regolano i rapporti tra Bureaux prevedono un termine di 6 settimane per la risposta, fermo rimanendo che l'UCI si attiva per ottenere un riscontro nel minor tempo possibile. Comunque, attenzione: il termine previsto dalla legge per formulare l’offerta o motivare il diniego è di 3 mesi.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni , incidenti


Top