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pubblicato il 12 agosto 2016

Guida autonoma, più libertà di sperimentazione in Francia

I collaudi sono ora consentiti anche alle Case automobilistiche straniere

Guida autonoma, più libertà di sperimentazione in Francia
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Senza il supporto delle istituzioni l’auto a guida autonoma rischia di restare un sogno ancora per molti anni. In Francia lo hanno capito e - secondo quanto riporta Business Insider - hanno appena “liberalizzato” le prove anche per le Case estere: finora, solo Renault e il Gruppo PSA avevano il permesso: la prima è già in strada con un prototipo di Espace, il secondo (dopo aver completato un viaggio “in autonomia” da Parigi a Madrid con una Citroen Grand C4 Picasso) pare voglia lanciare una versione a guida parzialmente autonoma sulla nuova Peugeot 508. Forse la ragione di questa apertura sta anche nel rischio di “sanzioni” da parte dell’Unione Europea per favoritismi nei confronti dell’industria nazionale, di sicuro va nell’interesse di tutti gli automobilisti, anche al di fuori dei confini francesi. Perché?

Perché l’autonomous driving è a tutti gli effetti la tecnologia più importante dei prossimi anni, probabilmente il più grande passo avanti della storia in termini di sicurezza stradale, oltre che un’imperdibile opportunità di business. Non a caso tutte le Case stanno investendo tantissimi soldi: precisamente 25 miliardi di dollari entro il 2020, secondo alcuni analisti. A fronte di uno sforzo così grande da parte dei privati, il pubblico non può chiamarsi fuori e la decisione della Francia - che si allinea a Germania, Giappone, Svezia e UK - va proprio in questa direzione. E comunque non basta: agli Stati è richiesto infatti di contribuire allo sviluppo delle infrastrutture con le quali i futuri veicoli autonomi dovranno interfacciarsi come semafori "intelligenti", incroci in grado di monitorare il traffico, corsie dotate di sensori, etc.. Lo scambio di dati da e verso i veicoli circolanti è infatti fondamentale per il funzionamento di una macchina complessa come quella di un sistema di guida autonoma.

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Autore: Adriano Tosi

Tag: Attualità , auto europee , guida autonoma


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