Attualità

pubblicato il 12 agosto 2016

Guida autonoma, Nissan chiama in ballo l’antropologo

Ci sono situazioni complesse che solo l’uomo può interpretare. Ora bisogna "insegnarlo" alle macchine

Guida autonoma, Nissan chiama in ballo l’antropologo
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L’auto che guida da sola si avvicina, anzi, è già su strada. La stanno sperimentando negli USA e in Europa (in Francia e in Germania) su percorsi aperti al traffico, ma metterla a punto non è facile come si può immaginare e ci sono situazioni molto complicate che devono essere gestite nel modo giusto per la sicurezza di tutti. Pensiamo ad un incrocio senza semaforo, ad una rotonda… dove oltre alle auto ci sono anche pedoni e ciclisti;ci si ferma, si dà la precedenza, ma poi bisogna ripartire e non sempre si rimette l’auto in marcia dopo un segnale legato alla tecnologia (come il verde di un semaforo). Quante volte vi è capitato di procedere perché l’altro vi ha fatto un cenno, il ciclista vi ha detto “vai tu” con lo sguardo o cose simili. Sono casistiche legate alla nostra umanità che devono essere tenute in considerazione mentre si progetta un’auto che guida da sola. Per questo nel team Nissan c’è anche l’antropologo.

Nel Centro di Ricerca del costruttore giapponese lavora un gruppo di scienziati capitanato da Melissa Cefkin, scienziata di primo piano che è entrata in squadra nel marzo del 2015, dopo aver lavorato per un certo tempo in IBM, alla Sapient Corp. e presso l’Istituto per la Ricerca sull’Apprendimento della Silicon Valley. “Stiamo cercando di estrarre dai nostri studi alcune lezioni fondamentali su cosa avrà bisogno di sapere un veicolo autonomo, cosa percepisce del mondo che lo circonda e quindi come può comprenderlo, valutarlo e comportarsi per essere in grado di interagire efficacemente in questi diversi sistemi”, spiega. Il team sta anche indagando su come comunicare le intenzioni dell’auto in situazioni in cui ci sono numerosi pedoni o ciclisti. La chiave sta nel capire come comunicare cosa sta facendo il veicolo, “come fermarsi, aspettare, dare la precedenza, partire e cose di questo genere”, in modo che possa essere interpretato nella stessa maniera da tutti. “Quello che ci differenzia è che noi stiamo lavorando all’essenza, alla sostanza della tecnologia di base: stiamo mettendo tutto quello che sappiamo riguardo i comportamenti e l’esperienza umana direttamente all’interno della struttura del progetto”.

Nissan | Together We Ride

L'auto sarà presto un nostro partner nella vita di tutti i giorni, in un modo nuovo e che cambierà il rapporto uomo-macchina.

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Tag: Attualità , Nissan , guida autonoma


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