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pubblicato il 15 agosto 2016

Guidare d'estate, le calzature anti-multa

Il Codice della Strada lascia libertà di scelta, ma per viaggiare in sicurezza è meglio ricorrere al buonsenso

Guidare d'estate, le calzature anti-multa

Ferragosto: avete intenzione di fare un viaggio in auto? Qualsiasi siano la vostra meta e l’itinerario, tutte le regole per uno spostamento sicuro devono essere rispettate, dalla cintura allacciata all’utilizzo corretto dello smartphone, anche se è un giorno di festa in cui si ha voglia di spassarsela e di "staccare la spina" dal quotidiano. Il fatto è che in contesti spensierati come questi, specie nelle località di mare, si potrebbe anche essere tentati di stare al volante con le ciabatte o con le infradito. È tutto lecito? La risposta l'ha data di recente la Polstrada e questa è la vera novità: "Non esiste più alcun divieto dal 1993 circa l’uso di calzature di tipo aperto (ciabatte, zoccoli, infradito) durante la guida di un veicolo né è vietato guidare a piedi nudi. Il conducente deve autodisciplinarsi nella scelta dell'abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un'efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione)". Invece, dice la Stradale, "sino al 1992 c’era il divieto di condurre i veicoli indossando calzature aperte". Una limitazione eliminata, lasciando al conducente la discrezionalità e l'apprezzamento di opportunità circa il tipo di scarpe da utilizzare durante la guida.

Perché questa scelta

Come mai il legislatore ha cambiato le norme? Secondo la Polizia, deve essere considerato lo sviluppo tecnologico che ha investito il settore della mobilità, con la realizzazione di veicoli particolarmente duttili all'azione di guida: riduzione della corsa del freno e della frizione, servo freno, riduzione dell'energia di pressione dell'acceleratore. Per cui il conducente, con leggere pressioni del piede (che non richiedono l'uso di calzari robusti e fermati al piede) ottiene risultati di guida molto efficaci.

Ma c’è un ma...

La stessa Polstrada tuttavia aggiunge: "È sicuramente opportuno un richiamo di attenzione sul problema dell'uso di calzature idonee ad una guida più agevole e meno esposta ai possibili rischi propri dell’uso di calzature aperte". Infatti, in base all’articolo 140, comma 1, gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale, mentre l’articolo 169, comma 1, stabilisce che in tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida. Se un agente delle Forze dell’ordine vi ferma a Ferragosto (o in qualsiasi altro giorno dell’anno) e reputa che ci sia la violazione di una di quelle norme, scatta una multa di 80 euro e taglio di un punto della patente.

Massima cautela

Le cose si complicano in caso di incidente senza colpa. Se la compagnia riesce a dimostrare che la scarpa aperta vi ha ostacolato nella frenata e con la necessaria energia, potrebbe ridurre il risarcimento a cui avete diritto. Magari appellandosi alla sentenza 6401/1978 della Cassazione: "Lo slittamento del piede dal pedale del freno non costituisce caso fortuito, ma imperizia del conducente e quindi trattasi di condotta sicuramente colposa". Il nostro consiglio? Scarpe comode, anti-guai.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , guida sicura , incidenti , sicurezza stradale


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