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pubblicato il 10 agosto 2016

Auto aziendale, come calcolare i rimborsi chilometrici

L’Assolombarda e il software ACI aiutano a districarsi tra i mille cavilli

Auto aziendale, come calcolare i rimborsi chilometrici

Fisco e auto aziendale: c’è da perderci la testa, tanti sono i cavilli di legge. Con la recente dispensa dedicata alla fiscalità delle auto aziendali, l’Assolombarda fa chiarezza. In particolare, va a toccare un punto delicato come il rimborso chilometrico, che vale anche per le macchine a noleggio a lungo termine messe a disposizione dei dipendenti. Andiamo subito al dunque: è necessario che il lavoratore compili una scheda di rimborso con gli elementi essenziali della trasferta (data della trasferta, località raggiunte, motivazione, km percorsi, modello di vettura). E per calcolare il rimborso chilometrico? C’è il software disponibile sul sito ACI che, per ogni tipologia di veicolo, consente di calcolare i costi proporzionali ai km (quota capitale, carburante, lubrificante, pneumatici, manutenzione/riparazione), nonché i costi fissi (quota interessi, assicurazione, tassa automobilistica).

Quale regime

Per quanto riguarda il regime di imponibilità in capo ai dipendenti, se la trasferta avviene all’interno del Comune dove c’è la sede di lavoro, allora il rimborso chilometrico è pienamente imponibile. Infatti, non è assimilabile ai rimborsi per le spese di trasporto comprovate tramite i documenti rilasciati da taxi o da altri mezzi pubblici. Se invece la trasferta è effettuata fuori dal "Comune dell’azienda", il rimborso chilometrico non costituisce reddito tassabile, purché idoneamente documentato. Attenzione: il rimborso chilometrico, per le missioni fuori Comune dei dipendenti, non costituisce reddito imponibile per il tragitto sede di lavoro-luogo di trasferta, che rappresenta in termini chilometrici il limite massimo esentabile. Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione 92/2015.

Per l’impresa

L’Assolombarda puntualizza: non esistono limiti per il rimborso riconosciuto al dipendente, ma l’impresa può dedurre al massimo il costo chilometrico relativo ad auto di potenza non superiore a 17 CV per i motori a benzina, 20 CV per i motori diesel. Se il dipendente usa un’auto presa da lui a noleggio, la deduzione per l’impresa è calcolata sulle tariffe di autonoleggio dei veicoli a 17 CV per i motori a benzina, 20 CV per i motori diesel.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , flotte aziendali


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