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pubblicato il 4 agosto 2016

Guida autonoma, negli USA pensano che farà aumentare l'alcolismo

Secondo uno studio di Morgan Stanley, i venditori di alcolici potrebbero ricavare 100 miliardi in più

Guida autonoma, negli USA pensano che farà aumentare l'alcolismo

La guida autonoma farà bere più alcolici: questo è il risultato, un po' controcorrente, di un'indagine condotta dall'americana Morgan Stanley, confrontando alcuni dati attuali e adattandoli ad uno scenario futuro di auto che guidano da sole. L'equazione è molto semplice: non si può bere prima di guidare, per cui molte persone già adesso si rivolgono ad un passaggio o a un servizio di taxi, ad esempio. Con l'auto che guida da sola, il passaggio a casa lo darà direttamente la propria vettura: scongiurando, è vero, la guida in stato di ebbrezza (9.967 sono i decessi per incidente nel 2014 per questa causa, di cui il 31% negli USA) ma aumentando anche il consumo di alcolici, stimato in una crescita di mercato, già in trend positivo, di ulteriori 98 miliardi di dollari l'anno.

Uno scenario un po' catastrofico, che Morgan Stanley riferisce soprattutto ai marchi più noti di birre e liquori, che riceverebbero i benefici maggiori dalla crescita del mercato, e ai "guidatori" nelle grandi città, già abituati ad usare taxi per tornare a casa se ubriachi, con un numero stimato da Uber in 1.800 persone "salvate" dal 2012 negli USA -numero che però alcune università americane non ritengono possa riferirsi direttamente ad incidenti stradali. In ogni caso, la guida autonoma potrebbe portare, come media generale, alla vendita di un un drink in più alla settimana, moltiplicato ovviamente per ogni automobilista. Da una parte si prevengono gli incidenti, ma dall'altra potrebbero esserci altre gravi conseguenze per la salute individuale, se non si è in grado di autoregolarsi.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità , guida autonoma


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