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pubblicato il 4 agosto 2016

Riforma Rc auto, l’ira delle assicurazioni

Vi spieghiamo cosa sta cambiando e quali sono le previsioni su quello che toccherà a chi possiede un'auto

Riforma Rc auto, l’ira delle assicurazioni

È solo un Disegno di legge, ma la polemica è già fortissima. Tutto è nato quando la Commissione Industria del Senato ha dato il via libera al pacchetto assicurazioni Rc auto nel Disegno legge concorrenza messo a punto dai relatori, Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap). Il cuore della questione sono gli emendamenti (modifiche al Ddl): come avevamo preannunciato, prevedono che sia obbligatoria per le compagnie (oggi è facoltativa per le imprese) la Rca con scatola nera, dispositivo che registra la dinamica degli incidenti e previene le frodi. Le norme impongono sconti a chi monta la black box. In alternativa, riduzioni tariffarie a chi consente ispezioni del veicoli o l’installazione di meccanismi di blocco dell’avvio in caso di tasso alcolemico del guidatore superiore ai limiti di legge.

Secondo sconto

Uno sconto ulteriore è previsto per gli automobilisti virtuosi del Sud, ovvero quelli che non hanno provocato sinistri con responsabilità esclusiva o concorrente negli ultimi 4 anni. A loro le imprese dovranno praticare uno sconto aggiuntivo e significativo calcolato sulla base di parametri oggettivi tra cui la frequenza dei sinistri e il relativo costo medio.

Chi paga la scatola nera

È stato approvato anche un emendamento trasversale che pone a carico delle compagnie oltre ai costi di installazione e disinstallazione della scatola nera anche quelli di abbonamento annuale e spese di funzionamento.

L’Ania su tutte le furie

Se queste regole, dopo la pausa estiva del Parlamento, diverranno legge, l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) dovrà definire i parametri sulla base dei quali le compagnie dovranno intervenire. Ma l’Ania (Associazione che rappresenta quasi tutte le assicurazioni) contesta le possibili novità in modo pesante, specie in materia di riduzioni dei prezzi Rca al Sud: “Il ddl Concorrenza approvato in Commissione Industria del Senato rappresenta una occasione mancata per favorire la riduzione dei prezzi della Rc auto”. L’Ania ad altre norme, molto vantaggiose per le compagnie, chiedeva regole anti-frodi e la riforma dei risarcimenti delle lesioni gravi. Ecco la previsione Ania: “Il testo approvato, lungi dal determinare una flessione dei costi, potrebbe creare le condizioni per un loro incremento anche a causa di un possibile maggiore contenzioso. Le nuove norme sugli sconti, poi, oltre a contraddire il principio della concorrenza e del rafforzamento del mercato, scompensano l’equilibrio dell’attuale sistema Rc auto determinando un’inevitabile redistribuzione dei costi tra gli assicurati a danno di quelli con più bassa rischiosità. In definitiva questo provvedimento non centra l’obiettivo da tutti auspicato di riduzione dei prezzi della Rc auto”. In altre parole, il Nord pagherà di più per sopperire ai ribassi forzati del Sud.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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