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pubblicato il 3 agosto 2016

Auto aziendale, aumenta la domanda di ibride ed elettriche

Una società su due in Italia punta entro l'anno a ordientare la flotta verso l'ecologico

Auto aziendale, aumenta la domanda di ibride ed elettriche

Nel 2015 la composizione delle immatricolazioni di vetture del noleggio a lungo termine ha mostrato alcune variazioni significative rispetto agli ultimi anni (qui i dati del downgrading). Le vetture di fascia bassa, le citycar, sono tornate a una quota del 14% del totale, dopo un paio d’anni in cui avevano quasi rappresentato un’auto ogni cinque immatricolate. Dati Aniasa (Associazione industria autonoleggio) ancora più interessanti sul versante delle alimentazioni: aumentate le immatricolazioni di auto a gasolio, 3 punti più della media, mentre quelle a benzina sono aumentate solo del 7%. Questi due carburanti da soli coprono il 96,5% del totale, esattamente come nel 2014. Ed ecco la parte “clou”: il restante 3,5% è ripartito tra altri tipi di propulsori, tra cui spicca l’incremento del 58% registrato dai motori ibridi, passati da 1.541 a 2.432. Quasi triplicata la domanda di auto elettriche, passata da 206 a 561 immatricolazioni in un solo anno. In breve, è un noleggio auto a lungo termine sempre più orientato verso l’ecologico.

Una ricerca lo conferma

C’è un’indagine che conferma il trend “verde” dell’auto aziendale. È stata effettuata da Willis Towers Watson (società di consulenza presente in 120 Paesi tra cui l’Italia) e mostra che il 39% delle aziende italiane che prevede tra i benefit ai dipendenti l’utilizzo di auto aziendali permette di scegliere un veicolo eco-friendly. Mentre il 38% pone un limite alle emissioni di biossido di carbonio (il famigerato CO2). Su due imprese italiane intervistate, una punta, entro il prossimo anno, a una revisione delle proprie politiche in materia di auto aziendali: l’aspetto “green” è molto in evidenza. Ovviamente, un po’ per fare del bene all’ambiente, e un po’ per pagare meno in carburante e di tasse. Sentiamo Rodolfo Monni, senior consultant di Willis Towers Watson: “Per le aziende, nel mondo, la scelta di auto sempre meno inquinanti è abbastanza scontata anche a causa l’aumento delle tasse che molti Paesi hanno previsto per veicoli con elevate emissioni di CO2. L’introduzione di questa politica fiscale rende oggi le auto eco-friendly molto più convenienti dei veicoli ad emissioni elevate”.

Il futuro? Dipende dai vari Governi

Chiaramente, per un ulteriore sviluppo delle macchine a basso o nullo impatto ambientale (fra cui ibride ed elettriche), servono politiche orientate in tal senso nei vari Paesi: sono i singoli Governi, centrali e locali, una delle chiavi per il successo delle vetture “verdi”. Il riferimento è agli incentivi e bonus, alle colonnine di ricarica nelle città e in autostrada, alla sensibilizzazione dei cittadini. Urgono anche accordi fra i fornitori di energia elettrica e le amministrazioni, preziose pure per il noleggio a lungo termine.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , flotte aziendali


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