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pubblicato il 2 agosto 2016

Nuova Honda NSX, i retroscena svelati dal responsabile motori

Yasuhide Sakamoto racconta progetto, obiettivi e sviluppi della sportivissima con tre motori elettrici

Nuova Honda NSX, i retroscena svelati dal responsabile motori
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Yasuhide Sakamoto non è un ingegnere qualunque: suo è il motore di una della supercar Honda NSX di nuova generazione. Che, in realtà, non ha un solo motore, ma quattro: il principale è il V6 3.5 biturbo a benzina V6 da 507 CV, gli altri sono elettrici, uno da 48 CV prima del cambio, e due da 37 CV sulle ruote anteriori. Perché proprio Sakamoto? Perché per sette anni si è occupato, con Illmor, della realizzazione dei motori per il campionato IndyCar, divenuti i più richiesti dal circus americano; poi ha realizzato un V10 per una sportiva Honda che non è mai nata. Si è però occupato anche di produzione di serie, compresi i motori V6, e di recente i propulsori della Accord 2013.

Un motore all'avanguardia

NSX nasce nel 2012, in collaborazione con altri centri ricerca, in particolare quello americano, secondo un procedimento non nuovo, ma questa volta impiegato su un modello esclusivo: "Il progetto NSX è stato diverso perché abbiamo sviluppato ex-novo un nuovo gruppo propulsore di pari passo con il telaio. Le tempistiche ristrette per lo sviluppo e il coordinamento tra colleghi americani e giapponesi lo hanno reso un progetto davvero ambizioso". Per una vettura unica ci voleva un motore d'avanguardia, contrariamente al precedente V10 che aveva diversi scopi: "Con la nuova NSX abbiamo voluto raggiungere la sensazione di risposta istantanea: questa sensazione non è possibile senza il gruppo propulsore all’avanguardia che abbiamo sviluppato", dichiara Sakamoto.

La NSX e le corse

E il rapporto con lo sport? "Sebbene non vi sia stato un collegamento ufficiale tra lo sviluppo di NSX e i team Honda Racing, molti degli associati vantano una lunga esperienza nel mondo delle corse, e sono mossi dallo stesso spirito e dalla stessa ambizione di raggiungere performance elevate". In sostanza, dal team NSX, molti progettisti sono passati al progetto del motore per la McLaren: «questa rotazione ha fatto sì che lo sviluppo di NSX servisse da incubatrice di nuove idee e spirito creativo, che si sono poi diffusi in tutta Honda». Anche se per Sakamoto, appassionato di gare di endurance, la speranza è la NSX possa diventare una GT per Le Mans.

Gli sviluppi futuri

La NSX è una novità totale, ma sappiamo che gli ingegneri sono già con la mente allo sviluppo successivo, che potrà andare in due direzioni, entrambe in fase di test: "Una verso il potenziamento del motore a combustione; l’altra verso un minore affidamento sul motore a combustione e su una maggiore potenza derivata dagli elementi elettrici". E anche le prove dei giornalisti e dei tecnici sono ora fondamentali per capire la strada da percorrere. Ecco di seguito le nostre impressioni di guida.

Nuova Honda NSX, la nostra prova su strada

La nuova Honda NSX si è fatta attendere più di 25 anni. Ha un design più spigoloso e tagliente rispetto al passato e interni familiari, ma la tecnologia è quella di oggi. L’erede dell’auto che negli anni ‘90 ha cambiato il modo di costruire le sportive è una coupè ibrida con V6 biturbo e tre motori elettrici. Ecco come va.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , Honda , auto giapponesi , interviste


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