Home » Argomenti » Multe e Ricorsi

pubblicato il 2 agosto 2016

Strisce blu, cosa succede se il bancomat del parcometro non funziona

La polemica è molto accesa e presto potrebbero arrivare sentenze molto importanti

Strisce blu, cosa succede se il bancomat del parcometro non funziona

Ennesima polemica che riguarda la sosta sulle strisce blu: stavolta il problema riguarda i parcometri il cui bancomat non funziona. La più recente Legge di Stabilità stabilisce che la sosta può essere pagata anche in via elettronica; tuttavia, nella parte inerente la regolamentazione del pagamento a mezzo carte bancarie, non è pienamente efficace. Il motivo? Non risultano ad oggi emanati i regolamenti di attuazione previsti, indispensabili per l’operabilità della stessa. Secondo qualche osservatore, se il bancomat del parcometro non va, allora sulle strisce blu si può non pagare, e le successive multe per sosta senza ticket non va sanzionato. Di qui, le discussioni molto accese, specie sui forum online.

Quale tesi prevale

Sembra però che la tesi prevalente sia un’altra: l’uso delle carte bancarie è solo uno dei numerosi modi possibili di pagamento della sosta. Rimangono disponibili altri sistemi quali le monete, il grattino, il cellulare con apposite app. Morale: l’indisponibilità del lettore di carte bancarie quindi non esime il cittadino dal rispettare una norma del Codice della Strada. Così la pensa una parte in causa interessata al problema: Airpark, Associazione italiana tra gli operatori nel settore della sosta e dei parcheggi (facente parte dell’EPA-European Parking Association e di Confcommercio Mobilità): l’automobilista deve pagare perché, “in caso di parcometro non funzionante, la legge prevede che si debba cercarne uno funzionante. In caso di impossibilità nell’utilizzo di uno dei modi di pagamento, non è possibile esimere il cittadino dal pagamento stesso”.

Strisce blu, una marea di guai

La partita in materia di parcometro senza bancomat non è però del tutto chiusa: potrebbero arrivare sentenze importanti e anche la Cassazione potrebbe essere interpellata. D’altronde, le strisce blu create dai Comuni sono una fonte continua e costante di guai. Dalle aree a pagamento lì dove non ci sono zone gratuite, alle aree di rilevanza urbanistica per disegnare strisce blu addirittura in periferia. Per finire con la multa per chi sfora rispetto a quanto pagato. Urge una riforma legislativa del settore, per impedire abusi da parte dei Comuni, e interpretazioni diverse di una stessa norma.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe


Vai allo speciale
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 52
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 41
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 47
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 56
Vai al Salone Salone di Parigi 2016
 
Top