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pubblicato il 1 agosto 2016

Roma, le prime decisioni di Raggi sulla mobilità

La Giunta vuole incentivare l’uso dei mezzi pubblici. I Fori d’estate sono pedonali, ma anche i risciò sono out

Roma, le prime decisioni di Raggi sulla mobilità

Con la nuova giunta presieduta da Virginia Raggi la mobilità a Roma sta cambiando. Dopo aver destinato le auto blu alle attività di servizio sociale, tra i provvedimenti odierni c’è la lotta all’evasione tariffaria dei mezzi pubblici. L’amministrazione M5S si pone come obiettivo - recita una nota - “anche una rivoluzione nell’ambito dei trasporti per migliorare la mobilità. Le risorse, ha detto la Raggi, dovranno arrivare da una seria lotta all’evasione tariffaria da realizzarsi attraverso un utilizzo più diffuso delle tecnologie e una seria riconversione del personale in esubero in personale di controllo, della razionalizzazione di dirigenti e quadri, e, infine, introducendo gradualmente l’obbligo di salita anteriore esclusivamente se muniti del titolo di viaggio”. Per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, la giunta intende “istituire abbonamenti defiscalizzati”. L’auto privata è nel mirino della giunta Raggi, che potrebbe presto ricorrere a misure restrittive per scoraggiarne l’utilizzo. Intanto per l’estate ha pedonalizzato i Fori Imperiali, 24 ore su 24 fino a domenica 4 settembre.

Per questo alcuni bus sono stati deviati (cambiano percorso le linee 51, 75, 85, 87, 117, 118 e n2 (vedi per i dettagli la notizia su muoversi a roma.it) e le fermate bus davanti alle stazioni metro B Colosseo e Cavour sono state sospese. Su via dei Fori Imperiali possono comunque transitare i veicoli autorizzati (compresi quelli di chi partecipa a cerimonie religiose e cortei nuziali), i mezzi di emergenza e quelli di soccorso, oltre ai veicoli pubblici impiegati per interventi di decoro urbano. Un altro provvedimento della giunta Raggi che riguarda la mobilità per le strade della Capitale coinvolge i risciò. L'ordinanza numero 31 prevede il "divieto di svolgere in alcuni ambiti di Roma Capitale qualunque attività assimilabile al trasporto pubblico collettivo o individuale di persone, con velocipedi a tre o più ruote anche a pedalata assistita dotati di un motore ausiliario elettrico". Per chi sgarra ci sono multe fino a 400 euro e sequestro amministrativo finalizzato alla confisca.

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Tag: Attualità , roma , trasporto pubblico


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