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pubblicato il 1 agosto 2016

Volkswagen Tiguan BiTDI 240 CV, ragione e rabbia

Con il 2 litri biturbo e l’allestimento R-Line, il SUV tedesco si regala (non nel listino) un registro decisamente più grintoso

Volkswagen Tiguan BiTDI 240 CV, ragione e rabbia
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Come si dice? Un colpo alla botte e l’altra al cerchio, l’importante è che siano due colpi e, a pochi mesi dal debutto, la Volkswagen Tiguan aggiunge carne al fuoco con il diesel 1.6 da 115 CV e con il 2 litri biturbo da 240 CV che finora aveva trovato spazio solo nel cofano delle Passat. Anche l’altro è comunque un inedito per il SUV tedesco che l’Italia ha fortemente voluto al posto del 2 litri di pari potenza, disponibile sugli altri mercati, che però rappresenta un ostacolo psicologico per il cliente, soprattutto perché più di un concorrente si è dotato di un motore a gasolio di questa classe rivelandosi l’arma fondamentale per fare i volumi.

Com’è

OmniAuto.it ha già provato la Tiguan e non mi dilungherò tanto nello stile, se non per gli elementi tipici della versione più potente, equipaggiata di serie dell’allestimento R-Line e, di conseguenza, caratterizzata da un look decisamente più sportivo, che sottolinea appieno quel che ha sotto il cofano. Se devo essere sincero, io la trovo un po’ ridondante, ma devo ammettere che, se si immagina un Suv che voglia mostrarsi nel suo essere tedesco, la Tiguan lo è senza dubbio. E i cerchi Sebring da 19 pollici con razze grigie e pneumatici 255/45 R19, insieme all’assetto sportivo ribassato di 10 mm, non fanno che sottolinearlo, per non parlare della variante da 20 pollici Suzuka. In entrambi i casi ci vogliono parafanghi allargati e minigonne per contenerne l’esuberanza. Ci sono poi le prese d’aria maggiorate in nero lucido, lo spoiler e il diffusore posteriori mentre all’interno sedili Top Comfort, volante sportivo, cielo nero e listelli battitacco illuminati mi danno subito la sensazione di essere in una Tiguan non comune. Sia che scegliate la microfibra, sia la pelle non potrete che rimanere soddisfatti dell’aspetto e della qualità di un abitacolo che offre luce e spazio non comuni anche per il bagagliaio con un vano estremamente capace (da 470 a 1.655 litri), flessibile (con il divano che scorre per 18 cm) e molto ben curato. Se un difetto lo devo trovare, è che tutto è molto Volkswagen dunque conservatore. Per alcuni sarà un limite, per altri un punto di forza. Di sicuro non per la tecnologia, con la telematica all’avanguardia offerta dalla strumentazione digitale su display TFT da 12,3 pollici, dai sistemi Discover Media e Discover Pro e dai servizi Car-Net.

Come va

La prima cosa che mi colpisce della Tiguan è la posizione di guida: da vero SUV, dunque dominante, con il volante orizzontale e con un seduta alta, tesa ad offrire sia il massimo comfort sia la massima facilità nell’entrare ed uscire. Mentre tutti puntano a “crossoverizzare” o “automobilizzare” il posto di comando di questo tipo di auto, a Wolfsburg hanno pensato che bisognava invece dare una connotazione ben precisa e non fare, come in precedenza, qualcosa che riconducesse alla Golf. Il dato importante è che si vede bene dappertutto e il sistema di visione perimetrica è davvero qualcosa in più per la sicurezza. Il motore di questa Tiguan porta invece alla Passat ed è il 2 litri da 240 CV e 500 Nm accoppiato al cambio DSG a 7 marce e alla trazione integrale. Che cosa possa fare questo 4 cilindri lo dicono i numeri (228 km/h, 0-100 km/h in 6,5 s.), ma vi assicuro che non sono abbastanza. Il suo piglio e la sua energia sono infatti perentori, a tutte le velocità e andature e, se difetto lo devo trovare, forse mi aspettavo più allungo. Per il resto… Dovete accelerare da fermo con rapidità? Questa Tiguan, che pure pesa 18 quintali, scatta veemente come se digrignasse i denti. Sei invece su statale e autostrada e devi guadagnare velocità per un sorpasso? Mi basta premere metà acceleratore e sentire una spinta poderosa che diventa quasi rabbiosa se chiamo in causa il cambio, sia con il kick down sia agendo sulle palette dietro al volante. La Tiguan poi mi sembra che abbia un autotelaio che non si fa intimorire da tanta forza perché le sospensioni a controllo elettronico lavorano bene, i freni sono pronti e potenti e anche lo sterzo mi mette in mano un’auto pastosa e sicura di sé inoltre con il selettore rotante della modalità di guida e la possibilità di costruire la propria, la tedesca ha tutto per diventare l’auto di chi la guida e la vive. L’unica cosa che mi sembra perfettibile è la silenziosità aerodinamica: c’è qualche fruscio di troppo, e non solo a velocità da autostrada tedesca.

Curiosità

Il pezzo forte di questa Tiguan è indubbiamente il motore diesel 2 litri da 240 CV, il più potente e “denso” della sua classe con un valore di 121,9 CV/litro. La base è l’unità da 150 CV e 190 CV presente in gamma, ma con parecchie diversità a cominciare dalla sovralimentazione biturbo (uno a geometria variabile) che soffia fino a 2,8 bar. Rispetto agli altri monoturbo della famiglia, questo ha una testata completamente diversa, con le valvole allineate e non alternate, e non ha il variatore di fase nè il funzionamento a ciclo Miller. Un’altra particolarità è il sistema di post trattamento allo scarico che integra nei pressi del motore il catalizzatore ossidante, il filtro SCR ad AdBlue e il filtro antiparticolato in modo da ridurre gli ingombri e migliorare il controllo delle temperature, indispensabile per il corretto funzionamento di questi dispositivi.

Quanto costa

Questa Tiguan costa 45.500 euro, una somma impegnativa per un’auto dalla meccanica e dalle prestazioni premium che ha come unica concorrente la BMW X1 25d xDrive da 231 cv che costa 45.650 euro, ma con l’allestimento base. Qui invece c’è praticamente tutto, sia dal punto di vista estetico, sia tecnico, sia della sicurezza liddove le cose possono persino coincidere, come per esempio nel caso della strumentazione digitale, dei gruppi ottici anteriori e posteriori a Led. Senza dimenticare il climatizzatore a 3 zone, anch’esso di serie. Si paga invece a parte il sistema infotelematico di punta Discover Pro, con ricarica induttiva e WLAN, e il sintonizzatore DAB.

Scheda

Motore provato: 2.0 BiTDI 240 CV 4Motion DSG
Quando arriva: novembre 2016
Quanto costa: 45.500 euro (allestimento Executive R-Line)
Quanto consuma: 6,4 l/100km (ciclo combinato)
CO2: 167 g/km
Potenza/Coppia: 240 CV/176 kW
Garanzia: 2 anni

Scheda Versione

Volkswagen Tiguan
Nome
Tiguan
Anno
2016
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Test , Volkswagen , auto europee


Listino Volkswagen Tiguan

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.4 TSI 125cv BMT Style anteriore benzina 125 1.4 5 € 27.550

LISTINO

1.4 TSI 125cv BMT Business anteriore benzina 125 1.4 5 € 28.650

LISTINO

2.0 TDI 150cv BMT Style anteriore diesel 150 2.0 5 € 32.550

LISTINO

2.0 TDI 150cv BMT Business anteriore diesel 150 2.0 5 € 33.650

LISTINO

1.4 TSI 150cv BMT DSG ACT Executive anteriore benzina 150 1.4 5 € 33.900

LISTINO

2.0 TDI 150cv BMT 4MOTION Style 4x4 diesel 150 2.0 5 € 34.950

LISTINO

2.0 TDI 150cv BMT 4MOTION Business 4x4 diesel 150 2.0 5 € 36.050

LISTINO

2.0 TDI 150cv BMT DSG 4MOTION Style 4x4 diesel 150 2.0 5 € 36.950

LISTINO

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