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pubblicato il 28 luglio 2016

Pokémon Go, le multe per chi gioca in auto

Il rischio è di pagare almeno 161 euro e perdere 5 punti patente, ma ci sono le aggravanti

Pokémon Go, le multe per chi gioca in auto
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L’app che sta facendo impazzire il mondo, scaricata già 350 milioni di volte in pochi giorni, Pokémon Go, è un videogioco divertente, ma c’è chi purtroppo ne fa un uso sbagliato. Tanto da spingere a un possibile sequestro dello smartphone se si viene colti a guidare con l’apparecchio in mano mentre si catturano i simpatici mostriciattoli colorati. E mentre prosegue l’allarme incidenti da distrazione che vede coinvolti gli... “automobilisti-allenatori” alle prese coi pupazzetti, ma anche i motociclisti, i ciclisti e i pedoni (tutti a giocare a Pokémon Go), forse è utile ricapitolare quali sono le multe per chi sgarra.

Cosa è vietato

Attenzione: tenere in mano lo smartphone guidando, per giocare a Pokémon Go o a qualsiasi altro videogame su cellulare, è vietato. Infatti, il conducente non può far uso “durante la marcia” di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore. Lo dice l’articolo 173 del Codice della Strada. Multa di 161 euro e taglio di 5 punti-patente. E sospensione della patente da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un'ulteriore violazione nel corso di un biennio (recidiva). OmniAuto.it vuole evidenziare anche un principio fondamentale per chi guida l’auto: gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale. È la sacrosanta norma dell’articolo 140 del Codice della Strada.

Semaforo? Pericolo!

C’è chi interpreta questa norma così: visto che il il Codice usa le parole “durante la marcia”, allora è possibile stare con lo smartphone in mano (per giocare, telefonare, messaggiare, navigare, chattare, scattarsi selfie) fermi al semaforo. O fermi in coda. In realtà, l’interpretazione prevalente (specie adesso che il fenomeno incidenti da distrazione per smartphone si espande) è che il divieto ci sia in qualsiasi condizione, in movimento e da fermi. Infatti, il Tribunale di Torino, con la sentenza 3904/2012, lo conferma: “L’impegno di una delle mani sul telefonino incide sulla sicurezza nella circolazione del veicolo, implicando comunque un disturbo e una maggiore e minore deviazione della concentrazione alla guida del conducente. E comunque potendo implicare una situazione di possibile pericolo, per esempio un ritardo nell’azionare i sistemi di guida al momento in cui scatta il verde”.

Cosa è consentito

È invece permesso l’uso di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani. Comunque sia, massima cautela quando si sta al volante. E sicuramente, visto che il Codice della Strada è del 1993, quando né app né smartphone né Pokémon Go esistevano, è più che mai urgente una riforma del Codice stesso: dovrebbe tenere conto di tutti gli sviluppi tecnologici.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe


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