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pubblicato il 29 luglio 2016

Rc auto, il prezzo medio è di 425 euro

La Rca media scende, i problemi restano

Rc auto, il prezzo medio è di 425 euro

Rc auto: i numeri non sono così negativi, ma c’è poco da festeggiare. Cominciamo dalle statistiche. Secondo i dati Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) pubblicati pochi giorni fa, il premio medio per la garanzia Rca nel primo trimestre 2016 è pari a 425 euro. Il prezzo si è ridotto del 3,1% rispetto al quarto trimestre del 2015 e del -7% rispetto al primo trimestre del 2015. La scatola nera è presente nel 15,6% dei contratti stipulati da gennaio a marzo 2016: era il 13% nello stesso periodo del 2015 e il 12,2% nei 3 mesi del 2014. Segno che la black box, utile per stabilire la dinamica dei sinistri e per combattere le frodi, riscuote sempre più successo. È maggiormente diffusa nelle province in cui il prezzo della copertura Rca è più elevato. Le prime 5 province per diffusione della scatola nera sono Caserta, Napoli, Catania, Reggio di Calabria e Salerno con percentuali sul totale dei contratti rispettivamente del 46%, 43%, 32%, 31% e 31%.

Ma siamo la maglia nera

Però il problema è che l’Italia resta la maglia nera d’Europa in fatto di tariffe Rca: nessuno paga tanto come noi. Basti fare un confronto con Francia, Germania e Spagna. Nel 2011, si pagavano in Italia 234 euro in più rispetto alla media degli altri tre Paesi; lo scorso anno, il divario si è ridotto a 150 euro. Ma resta gigantesco.

Sud penalizzato

Inoltre, la variabilità dei prezzi nel territorio rimane ampia; le variazioni delle Rca nelle province su base annuale oscillano tra il -2,4 e il -13,2% e la flessione è più accentuata nelle province del Sud e della Sicilia. Questo è ovvio, perché la base di partenza è altissima nel Meridione, dove gli incidenti e le frodi sono più numerosi: i tanti automobilisti onesti continuano a sborsare cifre folli a causa di pochi disonesti, spesso manovrati dalla criminalità organizzata.

Quale futuro

Tutte le leggi e i provvedimenti del passato hanno potuto poco o nulla contro il caro-Rca italiano; neppure l’eliminazione della truffa da colpo di frusta del Governo Monti (che pure doveva portare a formidabili ribassi) ha avuto importanti conseguenze. Resta da vedere se l’Archivio antifrode Rca dell’Ivass possa davvero far scendere in modo significativo i prezzi Rca, specie al Sud.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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