dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 28 luglio 2016

Plastiche dell’auto, come pulirle senza fare danni

Ci sono speciali accorgimenti da sapere col caldo estivo. Ecco qualche dritta

Plastiche dell’auto, come pulirle senza fare danni

Lo sporco: ecco uno dei nemici più terribili per l’auto. Il sogno di averla sempre come nuova, appena uscita, luccicante e scintillante, dalla concessionaria, è impossibile da raggiungere. Questo vale sia per la carrozzeria sia per l’abitacolo. A essere sotto attacco sono in particolare le plastiche, interne oppure esterne che siano: vediamo allora con quali prodotti è possibile combattere quel fastidioso senso di vecchio e polveroso che possono avere le plastiche, per restituire vigore e luminosità. Stando alla larga invece da sostanze che possono al contrario peggiorare le cose.

Cosa sì e cosa no

1# Primo passaggio. Pronti via, per pulire le plastiche interne, passate un panno in microfibra appena inumidito, così da togliere il grosso. Utile anche un bel passaggio con l’aspirapolvere. Sulle plastiche esterne, un delicato passaggio di spugna, anch’essa lievemente umida. Eccoci al secondo passaggio: i prodotti con una base di cere vegetali. Validi anche quelli che contengono cera di carnauba (si ricava dalle foglie di una palma che vengono raccolte durante la stagione arida). Ok pure i prodotti a base di polimeri naturali. L’obiettivo è ravvivare, rendere nuove (per quanto possibile), togliere la patina di sporco e vecchio. Utilizzate un morbido panno in microfibra per gli interni in plastica e una morbida spugna sulle parti in plastica fuori.

2# Estate. Specie con la bella stagione, sono ottimi i prodotti a base di cera di carnauba. Per raggiungere tre obiettivi: formare una barriera protettiva contro i raggi UVA; creare un effetto antistatico, limitando (per qualche tempo) il successivo deposito della polvere sulla plastica; garantire un effetto seta da sentire con le dita, quando toccherete le plastiche.

3# Qualche dubbio. Suscitano invece perplessità i prodotti pieni zeppi di siliconi e solventi. Attenzione al risultato finale: sarà pur vero dopo la plastica appare brillante, ma si rischia di avere uno spiacevole effetto appiccicaticcio. Se insistete, a lungo andare, si può perfino arrivare a sbiancamento delle plastiche.

Una piccola spazzola, ma con delicatezza

In auto, a volte nelle fessure delle parti plastiche s’insinuano terribili granelli di polvere, che magari sono così ostinati da resistere sia all’aspirapolvere sia al passaggio del panno. Può essere utile in questi casi una piccola spazzola, ma a tre condizioni: che abbia le setole morbide, che siate estremamente delicati nella pulizia per evitare di graffiare le plastiche, e che una volta utilizzata venga a sua volta pulita, evitando di riciclare il vecchio sporco in macchina.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , manutenzione


Top