Mercato

pubblicato il 27 luglio 2016

Vendite FCA, Jeep rimane la locomotiva del Gruppo

Nel secondo trimestre dell’anno c'è stato un rallentamento, ma i target di fine anno sono rivisti in rialzo

Vendite FCA, Jeep rimane la locomotiva del Gruppo

FCA rallenta, ma rivede in rialzo i target per quest’anno. Anche se il secondo trimestre ha consegnato l’1% in meno di vetture su tutti i mercati (1.175.000 unità), la forte performance del primo semestre gli fa presagire ricavi netti superiori a quelli del 2015 (112 miliardi di euro stimati) e un utile netto di due miliardi di euro (contro l’1,9 del 2015). E poi ci sono le quote di mercato, che nonostante la flessione di consegne e ricavi netti (-2%) nel secondo trimestre, sono in crescita sia negli Stati Uniti (dove ha raggiunto il 12,7%) che in Europa (al 6,8%). Anche in Brasile, dove c’è stato un rallentamento dovuto alla crisi economica, FCA ha mantenuto la leadership e si è attestata al 17,8%. A spiccare nei risultati per marca è però sempre Jeep, che dall’anno scorso - grazie alla nuova Cherokee prima e alla Renegade poi - non si è mai fermata. Arrivata in Asia e avviata la produzione in Cina, Jeep è in costante aumento anche nell’aria APAC (Asia-Pacifico), con un +32%.

In America FCA è leader in Canada e Brasile

In Nord America, dove sta andando avanti l’indagine sulle eventuali violazioni delle normative finanziarie, le consegne sono state leggermente inferiori all’anno scorso, principalmente per la flessione dei volumi di berline compatte e medie, mentre sono in crescita i ricavi derivanti dai pick up e dai SUV. La quota di mercato negli Stati Uniti è comunque aumentata di 30 punti base e in Canada FCA si è confermata leader, come in Brasile, dove c’è stata comunque una flessione delle consegne che ha causato una riduzione dei ricavi netti (su cui ha pesato anche l’effetto sfavorevole del cambio), compensata però dal mix prodotto dovuto essenzialmente alla nuova Fiat Toro prodotta a Pernambuco. In Argentina invece, dove è appena arrivata la Renegade, le consegne sono aumentate dell’8% arrivando complessivamente a mille unità.

In Europa e Medio Oriente piace la Tipo

Le consegne di FCA in Europa sono arrivate negli ultimi tre mesi a 292mila unità (+13%) ed anche i veicoli commerciali leggeri sono andati bene (+16); ad incrementare i ricavi netti - dice l’azienda - è stato soprattutto l’aumento dei volumi della Fiat Tipo, nelle sue diverse versioni. I dati nello specifico non sono stati forniti, ma sappiamo che per esempio in Europa, durante i primi mesi dell’anno, il segmento C è cresciuto del 12% e la Tipo è tra le preferite in classifica. Durante quest’ultimo trimestre, oltre al lancio della Tipo 5 porte e station wagon, ricordiamo che Fiat è stata impegnata (sempre in EMEA) nell’avvio delle vendite della 500S, 500 Riva e della nuova 124 Spider.

Maserati zoppica, ma non in Cina

In questo contesto, in cui Ferrari ormai è a parte, Maserati dimostra di continuare a soffrire (qui il bilancio 2015). Durante il secondo trimestre sono state avviate le consegne del nuovo Levante e della Quattroporte restyling e sono stati lanciati due allestimenti esclusivi (GranLusso e GranSport) per le Quattroporte con motore V6, ma i volumi in Nord America e in Europa sono scesi rispettivamente del 26% e del 17%. Una flessione in parte compensata dalla buona performance in Cina (+20%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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