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pubblicato il 26 luglio 2016

Dossier Auto e Salute

Viaggi in auto, quanta acqua bere per stare bene

D'estate bisogna idratarsi di più, ma non bisogna eccedere. Ecco le dritte giuste

Viaggi in auto, quanta acqua bere per stare bene

Bere acqua in abbondanza d’estate: lo sappiamo tutti che è necessario, ma a giudicare dal numero di persone che (stando agli allarmi lanciati dai pronto soccorso) svengono o hanno crisi dovute a disidratazione, allora le raccomandazioni non sono mai abbastanza. Per chi guida, poi, c’è un pericolo in più: con il caldo africano di questi giorni, l’afa che “tortura” fisico e nervi, e un organismo provato per mancanza di acqua, la performance al volante cala. Come dire che, se la salute viene messa a repentaglio mentre si viaggia d’estate, ci sono conseguenze negative per la sicurezza stradale. Ecco allora cosa conoscere e i nemici da combattere in auto: consigli validi per guidatori e passeggeri d’ogni età, specie bimbi e anziani.

Tre dritte

1# Due litri. Nel volume ridotto dell’abitacolo, la traspirazione è più difficoltosa rispetto a quanto avviene all’aperto. Il sudore tende a protrarsi e non vaporizzarsi, come succederebbe fuori dalla macchina. I fenomeni vanno da una sensazione di disagio antagonista del comfort in auto fino alla drammatica fatalità per i bambini. Nella stagione calda, all’interno di un’auto la temperatura può salire di alcuni gradi ogni 15 minuti, anche con i finestrini aperti. Se per una debolezza di qualche natura (può essere anche lo stress), c’è incapacità del corpo scambiare il calore, si è esposti un drammatico aumento della temperatura corporea. Qualunque sia l’età del guidatore e del passeggero, il consiglio è di bere due litri d’acqua al giorno, possibilmente fresca: sono 8 bicchieri. Anche se c’è il “clima” in macchina, perché comunque fuori dalle vettura il corpo ha sofferto.

2# Quando idratarsi. Bevete acqua prima e durante la guida, a piccole quantità, per evitare dilatazione gastrica acuta ed a temperatura solo fresca e non fredda per evitare eccessiva sudorazione e crisi gastriche dovute al freddo della bevanda. Monitorate l’assunzione giornaliera di liquidi nei passeggeri anziani o deperiti e nei bimbi. Cui sono consigliate le acque minerali a residuo fisso medio/basso, così da appesantire il meno possibile l’organismo.

​3# Piedi dolenti. Se si beve poco d’estate, il rischio è anche quello di guidare coi piedi gonfi. Questo vale per chiunque: l’aumento della temperatura può tradursi in problemi legati alla circolazione sanguigna con vasodilatazione. La sensazione di piede gonfio non limita soltanto il benessere del passeggero ma è pericolosa nel guidatore per ridotta sensibilità dell’arto sui pedali. Non resta che bere acqua, e tanto. Se ci si idrata poco, si hanno conseguenze fastidiose anche per gli arti superiori: le mani e le dita tendono a sudare e nel guidatore pregiudicano la presa sul volante.

Nemici tremendi

State alla larga dagli alcolici, che creano vasodilatazione e favoriscono l’eccesso di sudorazione. Ok invece i succhi di frutta. Evitate il fumo di sigaretta, anche perché la nicotina è un vasodilatatore che favorisce gli eventi ora riferiti. Mai guidare per ore e ore senza fermarsi: fate pause per passeggiare e attivare la circolazione degli arti inferiori. Un po’ come dissetare le gambe, senza bere acqua.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, e coordinatore scientifico dell’associazione European Automotive Medicine (ERGAM), autore di "Fisiologia Clinica alla guida", Piccin Ed. 2015.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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