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pubblicato il 25 luglio 2016

Gli incidenti gravi sono aumentati, è flop delle telecamere?

Gli occhi elettronici forse non bastano e servirebbero più agenti in strada

Gli incidenti gravi sono aumentati, è flop delle telecamere?

E' allarme sicurezza stradale in Italia. Sulla base dei dati provvisori Istat, nel 2015 si sono verificati 173.892 incidenti con lesioni a persone, ossia che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine. Sinistri che che hanno provocato 3.419 vittime (morti entro il 30° giorno) e 246.050 feriti. Per la prima volta dal 2001, cresce il numero delle vittime (+38, pari a +1,1%). Gli incidenti registrano invece una flessione dell’1,8% e i feriti del 2%. Un aumento dei decessi anche dovuto al fatto che il 2015 si presenta come un anno di ripresa della mobilità: le prime iscrizioni di auto aumentano del 15% rispetto all'anno precedente, e le percorrenze autostradali crescono del 3,6% rispetto al 2014, con oltre 79 miliardi di km percorsi. Anche le vendite di carburante in volume risultano in crescita, nel 2015, dell’1,4%; in particolare si registra un +2% per il gasolio per autotrazione, +5% per il GPL; mentre la vendita di benzina è ancora in calo dell’1%.

Occhi elettronici ovunque

Ma perché le vittime aumentano? E perché l’Italia, ancora una volta (già era accaduto nel decennio prima), non riesce a centrare l’obiettivo fissato dall’Unione europea, ossia dimezzare i morti dal 2011 al 2020? Al di là di un possibile aumento del traffico, qualcosa non quadra nella prevenzione. Basti leggere il numero di multe per eccesso di velocità, tutte individuate con autovelox e altre telecamere: 745.000 verbali fuori città, addirittura 1,8 milioni di contravvenzioni nei centri urbani. Di sicuro, aumentano a dismisura gli incassi a favore dei gestori delle strade, però il numero di morti è lì a dimostrare che gli occhi elettronici non bastano. Neppure i varchi delle Zone a Traffico Limitato sono sufficienti a migliorare in modo sostanziale la sicurezza, né le telecamere ai semafori (300.000 multe).

Polizia in carne e ossa

Forse, è opportuno ripensare la prevenzione degli incidenti in Italia, che come dimostrano questi numeri preoccupanti non può passare per le telecamere. Autovelox e altri dispositivi non individuano chi guida ubriaco, drogato. Chi viaggia violando il Codice della Strada con una guida pericolosa. Né chi si distrae con lo smartphone in mano. Servono agenti delle Forze dell’ordine in carne e ossa che fermino i conducenti pericolosissimi, quelli che si pongono al volante in stato alterato.

A scanso di equivoci…

In realtà, sarebbe utile anche una statistica precisa per combattere meglio il nemico, ma l’Istat non ha numeri che riguardano alcol e droga: chissà quanti incidenti vengono imputati alla guida distratta o all’alta velocità, mentre il vero colpevole sono alcol e stupefacenti. E comunque, quando si parla di agenti in strada, non s’intendono solo i Vigili che appioppano multe per divieto di sosta: nel 2015, gigantesca la montagna di verbali a chi ha parcheggiato male: 3,2 milioni, tutti a favore dei Comuni. Non è certamente questa la via per snidare chi causa incidenti mortali. Tanto che l’Istat parla di 2015 come anno nero per i grandi Comuni italiani: per gli incassi? No: per gli incidenti. Da 395 morti del 2014 a ben 440.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , incidenti


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