dalla Home

Mercato

pubblicato il 19 luglio 2016

FCA, calo a Piazza Affari per le indagini negli USA

Il titolo soffre perché Sec e FBI stanno verificando eventuali violazioni delle normative finanziarie

FCA, calo a Piazza Affari per le indagini negli USA

La vicenda di FCA che negli Stati Uniti era stata accusata da un paio di concessionari di aver truccato i dati di vendita è tutt’altro che conclusa. La notizia era sorta a gennaio e da ieri su alcuni giornali si legge che la Sec e il Dipartimento della giustizia USA stanno indagando sull'accaduto. Anche l’FBI vuole verificare se ci siano state eventuali violazioni delle normative finanziarie. E’ così che il titolo ha iniziato a cedere terreno a Piazza Affari. Ieri sera la casa italiana ha diramato un breve comunicato in cui conferma la sua “piena collaborazione” con le autorità e ribadisce: “Nelle sue relazioni finanziarie annuali e trimestrali, FCA riporta i ricavi sulla base delle sue spedizioni a concessionari e clienti e non sulla base delle unità riportate come vendute a clienti finali dai concessionari”. Il titolo però ha chiuso in rosso, -3,31%.

Già a gennaio FCA aveva respinto le accuse di un falso reporting nelle vendite fatte da due dealer del gruppo Ed Napleton Automotive, asserendo che non era supportato da alcuna prova e quindi "privo di ogni fondamento". La causa partita dai rivenditori con sede in Florida e Illinois era per FCA solo "il prodotto di due dealer scontenti che non hanno adempiuto ai loro impegni". Ora toccherà alle autorità fare chiarezza, intanto i dati di vendita, come vi abbiamo riportato pochi giorni fa, parlano di ottimi numeri, al punto che FCA è arrivata a braccare Toyota (da gennaio a giugno 2016 la distanza è scesa ad appena 40.342 auto, rispetto alle 143.993 dell’anno scorso ed alle 145.484 del 2014, qui i dati completi).

Autore: Redazione

Tag: Mercato , dall'estero


Top